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Infezioni alimentari, i principali batteri, virus e parassiti

Vediamo quali sono, nel dettaglio, i principali agenti responsabili delle infezioni alimentari: i sintomi che ci permettono di riconoscerli e il periodo di incubazione.

1) L’Escherichia coli "comune"
Questo batterio è veicolato da carni crude o poco cotte, da verdure crude, latte non pastorizzato, acqua contaminata. Ne esistono molti ceppi diversi, che provocano sintomi più o meno seri.
La tossinfezione si manifesta con dolori addominali, diarrea e, a volte, vomito. Alcuni batteri possono aderire alla mucosa dell’intestino, provocando sintomi emorragici. Periodo di incubazione: dalle 6 alle 48 ore.

2) Il Campylobacter
È veicolato da carni poco cotte di pollame o volatili, latte non pastorizzato e ostriche, ed è la causa più comune di diarrea. Si distingue soprattutto per i sintomi intestinali (diarrea persistente) e la febbre. Periodo di incubazione: da 2 a 5 giorni dall’ ingestione dell ‘alimento contaminato.

3) La Salmonella
È uno degli batteri più comuni, portato da alimenti come molluschi, carne, uova, latticini e vegetali crudi. La tossinfezione si manifesta con diarrea, febbre, dolori addominali e a volte vomito. Periodo di incubazione: da 6 a 48 ore. Può essere pericoloso per la salute solo nelle persone che hanno il sistema di difesa naturale dell’organismo già indebolito.

4) Lo Stafilococco aureo
È in grado di produrre, sugli alimenti, delle tossine che disturbano l’apparato digerente. Provoca, dunque, una gastroenterite con sintomi come nausea, mal di testa e crampi addominali, diarrea, vomito e febbre
lieve. Può essere veicolato soprattutto dai prodotti di gastronomia mal conservati, i dolci, i piatti pronti (conservati male o non refrigerati), prodotti a base di uova, salumi (in generale, sempre prodotti ad alto contenuto di proteine). Periodo di incubazione: da 1 a 6 ore.

5) Il Rotavirus
È la principale causa di gastroenteriti nei bambini. La trasmissione del virus può avvenire a causa di residui fecali sugli alimenti, per contatto diretto o (meno frequentemente) per via respiratoria. Si manifesta con diarrea, febbre moderata e vomito. Periodo di incubazione: 36-48 ore.

6) Il Norovirus
Altra causa molto diffusa di gastroenterite non batterica. È un virus molto resistente, ne basta una carica virale bassa per provocare l’infezione nell’uomo. Si può trasmettere attraverso alimenti contaminati, di solito insalate, cibi freddi, tramezzini, prodotti di panetteria, ma anche acqua. Provoca i sintomi classici della gastroenterite: crampi addominali, diarrea, vomito e febbre moderata. Periodo di incubazione: 12-48 ore.

7) Il virus Hav
È il virus responsabile dell’epatite A. Molto spesso contamina l’acqua e, quindi, si può trasmettere sia per via diretta (bevendo) sia indiretta (mangiando le verdure crude irrigate o lavate con quell’acqua o i frutti di mare, o portando alla bocca oggetti lavati come posate, giocattoli, eccetera). Periodo di incubazione: da 6 a 50 giorni (in media 30).
In alcuni casi è "dormiente", non provoca alcun sintomo. In altri, invece, provoca sintomi simili alla gastroenterite (leggera nausea, vomito, stanchezza, diarrea, crampi intestinali).

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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