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Infezioni virali o batteriche? Ecco come distinguerle e combatterle

quando il mondo diventa ”più piccolo” e più aperto, le infezioni virali e batteriche aumentano a dismisura e mettono a rischio la salute pubblica. Che fare dunque? Ecco alcune risposte.

Infezioni virali o batteriche? Ecco come distinguerle e combatterle

La globalizzazione e le grandi migrazioni saranno anche belle ed inclusive, ma da quando il mondo diventa ”più piccolo” e più aperto,  le infezioni virali e batteriche aumentano a dismisura e mettono a rischio la salute pubblica. Che fare dunque?

Poiché chiudere le frontiere è impossibile e ritornare al mondo non globalizzato praticamente impossibile, bisogna correre ai ripari ed imparare a difendersi. La prima cosa è capire la differenza tra virus e batteri, che spesso vengono indistintamente associati  e confusi perchè entrambi portatori di infezioni, mentre sono  molto differenti e, dunque,  diversi devono anche essere i farmaci e le terapie per sconfiggerli.

Ma cos’è un virus? E cos’è un batterio? E perchè attaccano l’uomo?   E perché è sbagliato usare un antibiotico contro un’infezione virale ed un antivirale per un’infezione batterica?

Il manuale Merck aiuta l’uomo comune a districarsi nel mondo fantastico ed inquieto dei virus ed a capire come fare per evitarne gli effetti negativi.

 

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Cos’ è un virus

Il virus è un microrganismo infettivo, il più piccolo che  può insinuarsi nel corpo umano. E’ più piccolo di un batterio dal quale si distingue per il fatto che si comporta come un “commando” di terroristi che deve impadronirsi di una postazione:  attacca la cellula dall’esterno, vi entra invadendola e, una volta dentro, libera il suo DNA che serve al virus per replicarsi fino a quando il suo materiale genetico prende il sopravvento della cellula, la costringe a moltiplicare il virus e, una volta raggiunto l’obiettivo, uccide la cellula attaccandone un’altra.

Scattano così le infezioni cosiddette virali che si diffondono a catena molo rapidamente.

Non tutti i virus si comportano come un “commando” distruttivo. Altri, per esempio, somigliano più a  “agenti segreti” che si infiltrano nel corpo sano e restano dormienti fino a quando non hanno la possibilità di attaccare. In questo caso, il virus lascia il suo materiale genetico DNA nella cellula ospite in forma latente per un determinato periodo di tempo, determinando le cosiddette infezioni latenti. Quando   questi tipi di virus si accorgono che possono prendere il sopravvento sulla cellula, attaccano e si manifestano in tutta la  loro capacità perturbante; ciò che succede in genere quando l’organismo umano è indebolito, o depresso, con minori difese.

 

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Come si trasmettono i virus

I virus si trasmettono in almeno 3 modi:

  1. per ingestione: mangiamo qualcosa che è infettata da un virus;
  2. per inalazione, respiriamo qualcosa che è infetto da virus (per esempio una secrezione da starnuto di qualcuno infetto, un colpo di tosse );
  3. per una puntura di un insetto o parassita ( per esempio zecche, zanzare ecc)

 

Come si difende l’organismo

Naturalmente l’organismo umano non è indifeso di fronte a questo tipo di attacchi virali.  E’ dotato di alcune barriere e difese che servono proprio a ripararci dagli attacchi di questa sorta di “ terroristi biologici”.

Innanzitutto la prima barriera è quella esterna; la pelle è la barriera fisica che impedisce un facile ingresso. Le cellule del corpo umano hanno le loro “sentinelle” a difesa del corpo umano, liberano delle sostanze, chiamate interferoni che rendono le cellule stesse sane resistenti  agli attacchi di molti virus. Altre barriere fisiche sono le lacrime (a protezione dell’occhio), il muco (a protezione delle vie respiratorie), il cerume (a protezione del timpano), l’acido gastrico (a protezione dello stomaco).

Se nonostante queste barriere fisiche il virus riesce ad entrare nel corpo umano e ad attaccare le cellule, scatta il secondo sistema di difesa, più sistemico, cioè quello del cosiddetto sistema immunitario.

Funziona così:  tra i globuli bianchi  presenti nel sangue  ce ne sono alcuni, i linfociti, addestrati a combattere ed attaccare i virus distruggendoli o distruggendo le cellule infettate. Dopo il primo attacco dei virus,  l’organismo è dotato di un sistema di memorizzazione dell’esperienza vissuta e se un nuovo attacco virale si ripresenta, scatta immediatamente la difesa dei linfociti, ovvero quella che nella medicina si chiama risposta immunitaria.

 

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Come si curano le infezioni virali

Quando la difesa naturale dell’organismo non basta, si ricorre ai farmaci anti virali. Sono farmaci che riescono ad interferire in quella fase dell’attacco virale che  determina la moltiplicazione del virus. Ma poiché i virus che si insediano nella cellula,  per moltiplicarsi usano proprio  gli strumenti della cellula stessa, i farmaci  anti virali hanno funzioni limitate. Ma comunque le hanno.

I farmaci anti virali sono più difficili da individuare proprio perle caratteristiche mutanti dei virus e, quando riescono ad essere realizzati hanno, a volte effetti tossici sulle cellule.

 

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La differenza tra virus e batteri

Anche i batteri sono micro organismi infettanti, ma a differenza dei virus sono più grandi e più “ ingenui” nella loro azione infettante, perché non riescono ad entrare nella cellula ed a impadronirsi dei suoi strumenti per danneggiarla, ma restano all’esterno della cellula ed hanno funzioni metaboliche proprie contro le quali i farmaci hanno una capacità distruttiva maggiore.

 

Come si curano le infezioni batteriche

Contro le infezioni batteriche, così come per le infezioni virali, esiste una difesa naturale dell’orgamismo. E’ data dalla cosiddetta flora residente, cioè quel  piccolo ” esercito” di microrganismi presenti nel corpo umano  addestrati a rintuzzare attacchi di batteri nocivi.

Quando la flora da sola non è sufficiente a respingere  una infezione batterica,   possono essere utilizzati i farmaci antibiotici che radono al suolo  i batteri nocivi ma anche quelli utili. E’ vero che la flora residente si moltiplica rapidamente e dunque “ le truppe” difensive vengono subito rimpiazzate, ma esistono fasi intermedie in cui  la riproduzione non è immediata e dunque l’organismo resta più indifeso dall’attacco di altri batteri o  altri virus.

Per questo motivo  l’uso degli antibiotici  dev’essere  appropriato e  mai deciso  ai primi sintomi senza l’indicazione di un medico, il solo in grado di stabilire se l’infezione è virale o batterica e se dunque occorre un antibiotico o no.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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