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Gelato allo yogurt, mirtilli e lamponi

Gelato allo yogurt


Calorie: 102 Gelato allo yogurt, mirtilli e lamponi
  • yogurt magro 250 g
  • mirtilli 100 g
  • lamponi 100 g
  • aroma vaniglia
  • dolcificante

Preparazione
Lavorate lo yogurt nella gelatiera con qualche goccia di aroma e 12 gocce di dolcificante.
Frullate separatamente i mirtilli e i lamponi; servite il gelato con queste 2 salse.
Buon appetito!

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Insalatina con provolone

Insalatina con provolone


Calorie: 257 Insalatina con provolone
  • insalata mista con rucola e crescione (già pulita) 200
  • provolone fresco 80 g
  • pane ai cereali, 4 fette
  • carotine novelle, 2
  • piselli freschi sgranati, 1 pugno
  • limone, 1
  • olio extravergine, 50 g
  • sale
  • pepe in grani

Calorie a porzione: 257 – Le dosi sono per 6 persone

Preparazione
Versate l’insalata in una insalatiera, aggiungete le carotine tagliate a rondelle sottili una manciata di piselli e il provolone a dadini. Riducete il pane a cubetti e tostateli in forno.
Emulsionate il succo di un limone con 50 g d’olio, sale e condite l’insalata; completate con una macinata di pepe e il pane tostato.

Raccogliete in una insalatiera l’insalata con le carotine tagliate a rondelle sottili con un coltello a lama scanalata, una manciata di piselli e il provolone a dadini. Riducete il pane a cubetti e tostateli in forno. Preparate una citronnette emulsionando il succo di un limone con g 50 d’olio, sale e condite l’insalata; completate con una macinata di pepe e il pane tostato, mescolandola in tavola.

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Riso selvaggio con verdure

Riso selvaggio con verdure


Calorie: 266 Riso selvaggio con verdure
  • riso selvaggio 50 g
  • cetriolo pulito 20 g
  • zucchina 20 g
  • finocchio 20 g
  • olio extravergine di oliva, 2 cucchiaini
  • sale e pepe q.b.

*le dosi sono per 1 persona

Preparazione
Mettete a bollire l´acqua in un pentolino, salatela e cuocetevi il riso selvaggio per circa 45´.
Nel frattempo tagliate a pezzi le verdure e mettetele in una padellina con i due cucchiaini di olio. Saltate le verdure a fuoco vivo, facendole rosolare bene, poi salatele.
Scolate il riso e unitelo alle verdure, tenendo sul fuoco per un paio di minuti.
Buon appetito!

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Merluzzo pomodorini e capperi

Merluzzo pomodorini e capperi


Calorie: 214 Merluzzo pomodorini e capperi
  • merluzzo surgelato 200 g
  • olio extravergine di oliva 5 g
  • pomodorini 100 g
  • aglio
  • capperi
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • prezzemolo
  • sale q.b.

Preparazione
Per questa ricetta potrete utilizzare il merluzzo congelato. Dopo averlo tolto dal freezer lasciarlo scongelare. Predisporre un tegame nel quale metterete il merluzzo coperto con l´olio, l´aglio, i pomodorini tagliati a pezzetti e il vino. Dopo qualche miinuto aggiungere i capperi, lasciare cuocere per 10 minuti circa a fuoco moderato coperto, poi scoperchiare e terminare la cottura a fuoco vivace, aggiungendo alla fine il prezzemolo. Servire ben caldo.
Buon appetito!

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Seno cadente ? Ecco il colpevole insospettabile

Seno cadente? C’è un colpevole al di sopra di ogni sospetto, è il reggiseno: Impigrisce i pettorali o difende dalla gravità? Scopriamo pro e contro.

reggiseno

Via il reggiseno dal guardaroba femminile perché se il seno è cadente c’è un colpevole insospettabile o quanto meno al di sopra di ogni sospetto.

È l´invito formulato dal professor Jean-Denis Rouillon, del Centre Hospitalier Universitaire di Besancon, in Francia.

Secondo l´esperto francesce, l´indumento intimo femminile per antonomasia avrebbe alla lunga un effetto controproducente perché non permette ai muscoli pettorali di lavorare regolarmente, rendendo così il seno progressivamente più cedevole.

Insomma: il reggiseno sarebbe il responsabile di tanti seni cadenti. Ma sarà proprio così?

 

Leggi anche: Il seno invecchia molto rapidamente. Ecco perché

 

Le obiezioni
Il reggiseno non è affatto responsabile della “caduta” delle seno, anzi. E non c´è ragione per invitare le donne ad eliminarlo dal loro guardaroba. Parola del dottor Carlo Magliocca, chirurgo plastico e membro del consiglio direttivo della Società di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre), che raduna circa 1.400 specialisti italiani.

“Questo studio francese va preso con molta cautela”, spiega Magliocca, “anzitutto perché si basa su un numero molto esiguo di casi: 330 donne, dai 15 ai 35 anni, che sono state sottoposte e misurazioni per 15 anni. E poi, per esempio, perché induce a pensare una cosa non vera, cioè che il seno sia sostenuto dai pettorali, quando in realtà lo è grazie al legamento sospensore dalla mammella, il legamento di Cooper”.

Non basta. Secondo Magliocca, “il reggiseno è un indumento considerato essenziale dalla stragrande maggioranza delle donne, per la sua capacità di valorizzare seni considerati troppo piccoli e, al contrario, di contenere quelli troppo grandi.

Insomma, è un oggetto che fa parte del quotidiano e prima di condannarlo così, additandolo come responsabile di cattive posture e addirittura di tumori,  bisogna esibire vere evidenze scientifiche”.

 

Leggi anche: Seno rifatto? Tradimento assicurato

 

Quali vantaggi

Nel frattempo le donne possono quindi continuare serenamente ad usare questo capo di lingerie. “Tra gli altri vantaggi”, dice ancora Magliocca, “il reggiseno ha quello di sottrarre il seno al continuo effetto della forza di gravità, che attrae ogni corpo verso il basso”.

Soprattutto, sì al reggiseno durante l´allattamento e l´attività sportiva: nel primo caso, aiuta a contenerne la tipica “esuberanza”; nel secondo, lo protegge da quelle sollecitazioni che si trasformano in altrettanti piccoli traumi al legamento sospensore.

 

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Sesso, senza il cellulare il desiderio crolla

Oltre che sull’umore, l’astinenza da telefonino si ripercuote anche sul sesso. Una ricerca spiega il meccanismo che scatta sulla libido quando ci viene forzatamente impedito di usare il cellulare.

cellulare

 

Se fino a ieri non ci avevate mai fatto caso, da oggi dovreste cominciare ad osservare se anche a voi accade come a quella percentuale di volontari che, sottoposti ad una astinenza forzata dall’uso del cellulare hanno scoperto che senza possibilità di usarlo anche il desiderio di sesso crolla.

Proprio così, perché l’uso del telefonino, secondo un’indagine condotta dal Codacons, crea dipendenza al punto da influire pesantemente sull’umore e sulle prestazioni sessuali.

 

 

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Come cambia la giornata
Tempo fa lo confermò un’indagine del Codacons: fare a meno del cellulare (per dimenticanza, furto o smarrimento) può avere conseguenze nefaste. Dal punto di vista fisico, ma anche psicologico: crea crisi depressive, tic nervosi, irascibilità, sfuriate con il partner.

Addirittura fa calare il desiderio sessuale. Ancora non è chiaro se un’influenza così negativa si da addebitare alle onde elettromagnetiche emesse dall’apparecchio. Del resto, la nocività del telefonino, sotto questo aspetto in particolare, non è mai stata chiarita una volta per tutte: la letteratura scientifica internazionale è in ugual misura ricca di studi a sostegno di una tesi e di quella contraria.

Ma l’indagine del Codacons aveva portato a risultati sorprendenti. Condotta su 300 volontari, metà uomini e metà donne, tra i 20 e i 60 anni, residenti nelle varie località d´Italia, privati per 15 giorni del telefono cellulare, aveva fatto scoprire che nel 70% dei soggetti il comportamento cambia quando si è impossibilitati a usare il telefonino.

Il 35% di coloro che modificavano il proprio atteggiamento nelle loro ore senza cellulare, ha mostrato tic di natura nervosa, mai evidenziati prima: ad esempio mettersi le mani in tasca di continuo, guardare spesso l´orologio, cercare il telefonino ogni volta che si sente uno squillo e via dicendo.

Un 25% ha mostrato un´eccessiva irascibilità, perdendo le staffe con più facilità, alzando speso la voce e addirittura litigando frequentemente con il partner. Il restante 10%, invece, ha mostrato una sintomatologia depressiva, sfociata in alcuni casi in vere e proprie crisi.

 

Leggi anche: Il desiderio fa dimagrire più del sesso

 

Sotto le lenzuola
Ma non mancano i soggetti che diventano vittime di tristezza, noia, scoramento, apatia, svogliatezza. E soprattutto, rifiuto di approcci fatti di sesso e addirittura mancanza di appetito.

Interessante notare i diversi tempi di reazione dei soggetti. Nel 10% dei casi gli effetti dell´astinenza  sul desiderio di sesso si sono mostrati dopo appena 3 giorni. Nel 25% dopo una settimana, e nel 35% dopo 10 giorni. Gli uomini sono quelli che risentono maggiormente del distacco da cellulare. Del 70% che ha mostrato cenni di squilibrio, ben il 65% sono uomini, contro un 35% di donne.

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La frutta più light e dissetante dell’estate

Non solo cocomero e melone. Anche i frutti tropicali sono fonte di vitamine e fibre ottimi nella stagione più calda. Ecco l’elenco completo della frutta più dissetante della stagione estiva.

frutta_dissetante

Benessere e bellezza in estate passano attraverso l´idratazione e la frutta, oltre all´acqua idratante per eccellenza, rimane uno degli alimenti migliori da consumare. È dissetante e leggera ma se dobbiamo fare i conti con la bilancia sappiamo quale scegliere?

Anzitutto, il cocomero e il melone (buonissimi e con poche calorie); ma possiamo puntare anche su altri tipi di frutta. Per esempio quella tropicale, poco conosciuta, ma buona e nutriente. Unica attenzione, in questo caso. va posta sulla freschezza: si tratta di alimenti importati che, a causa dei lunghi viaggi, possono arrivare nei nostri supermercati già deteriorati.

 

Cocomero, light e dissetante
Sia il cocomero che il melone apportano acqua e sali minerali in quantità, ma poche calorie. C’è chi preferisce l’uno e chi l’altro, ma a prescindere dal gusto, sappiamo quali sono le differenze che li caratterizzano e quale è migliore per la nostra linea?

Il cocomero con solo 16 calorie per 100 g, è un vero amico delle diete. E’ privo di grassi e ha pochi zuccheri: il sapore dolce, infatti, non è dato dagli zuccheri, ma da sostanze aromatiche naturali che apportano anche un senso di sazietà. Provate a mangiarne una fetta prima di mettervi a tavola e vedrete che il vostro appetito diminuirà e sarete portati a mangiare di meno. C’è poi un altro vantaggio: non c’è altro frutto in natura che disseti più dell’anguria, che ha la più alta quantità di acqua (il 95%).

 

Leggi anche: Melone e cocomero, quale scegliere per la dieta?

 

Melone, buono e nutriente
In un’immaginaria sfida nutrizionale con il cocomero, il melone uscirebbe vincitore. Ha più calorie (32 per 100 g), ma anche più vitamine e sali minerali. Unica voce che finirebbe in pareggio sarebbe quella delle proprietà dissetanti: nel melone c’è meno acqua, ma pur sempre una quantità elevatissima. In 200 g ci sono oltre 60 g di vitamina C, che protegge la pelle e potenzia le difese immunitarie. C’è anche un’alta quantità di betacarotene, che fa bene alle mucose dell’apparato digerente.

 

Leggi anche: Calcola le calorie dei cibi che preferisci

 

Frutti tropicali, buoni anche se brutti
Sappiamo tutti che la frutta è il migliore farmaco naturale. Ecco una mini guida ai frutti esotici meno conosciuti, con tutte le proprietà più benefiche per il nostro organismo.

La papaia contiene fibra e calcio, oltre a caroteni e carotenoidi, precursori della vitamina A, una buona percentuale di vitamina B e una dose discreta di C. Viene consigliata anche ai bambini perché li aiuta nei processi di crescita e li protegge contro le infezioni.

Il guava. Il suo alto contenuto di vitamina C ne fa un ottimo antiossidante. Contiene anche tante fibre. Insieme, questi due elementi potenziano il sistema immunitario e svolgono una funzione protettiva contro alcuni tumori dell’apparato digerente.

Il litchi, dal punto di vista nutrizionale, assicura una sferzata di energia di pronta e rapida assimilazione. Il merito è degli zuccheri che contiene.

La carambola. Si tratta di un frutto originario della Malesia, ottimo per essere aggiunto anche alle macedonie tradizionali. È ricco di zuccheri, fibra e vitamina C e B. Ha poi un’altra caratteristica che lo rende gradevole alla vista: se lo tagliate, otterrete delle fette a forma di stella da usare come guarnizione.

 

 Leggi anche: Frutta estiva, come scegliere quella migliore

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Vacanze in crociera: 10 regole per evitare infezioni

Vacanze in crociera ci sono spazi sono limitati e tante persone, condizioni ideali per un’epidemia. Ecco le 10 regole anti-infezioni.

crociera

Vacanze in crociera? Sbalzi di temperatura, variazioni climatiche, cambiamenti nella dieta e nell´esercizio fisico possono diventare una croce per quegli italiani che hanno scelto la crociera come meta per le proprie vacanze perché potrebbero vedere peggiorate le proprie condizioni di salute.

A dare l’allarme è Walter Pasini, Presidente della Società Italiana di Medicina del Turismo che considera come la concentrazione di un elevato numero di persone in spazi limitati comporti necessariamente il rischio di epidemie che possono anche essere disseminate nei paesi di origine dei passeggeri e dei membri dell´equipaggio che sbarcano.

 

Guarda il VideoCome scongiurare la diarrea del viaggiatore

 

10 regole per viaggiare in sicurezza

In 30 anni sono state registrate dall’OMS più di 100 epidemie associate con il trasporto marittimo. La maggior parte delle epidemie di malattie gastrointestinali associate a crociere è stato messo in relazione con il consumo di acqua e cibo contaminati a bordo della nave.

 

Per tutelare la salute in viaggio ed evitare di rischiare di ammalarsi durante le vacanze in crociera, la Società Italiana di Medicina del Turismo ha stilato 10 regole per una vacanza sicura:

1) consultare prima della partenza il proprio medico per valutare lo stato di salute e considerare le possibili vaccinazioni da effettuare e l´eventuale chemioprofilassi antimalarica;

2) tra le vaccinazioni considerare l´opportunità di effettuare l´anticolerica poiché il vaccino in uso in Italia (Dukoral) conferisce una protezione crociata nei confronti della tossina dell´Escherichia Coli, la causa in assoluto più frequente di diarrea del viaggiatore;

3) le persone affette da patologia cronica devono portare con sè una documentazione sanitaria dei propri precedenti e del proprio stato di salute (ad es. il passaporto sanitario);

4) portare con sè una farmacia da viaggio che comprenda i farmaci di cui si fa ricorso abituale, un antidiarroico come rifaximina, antibiotico a uso topico intestinale, ed eventualmente farmaci antivirali per il trattamento o la profilassi dell´influenza;

 

Leggi anche: Ecco i farmaci da portare in viaggio

 

5) consultare un dentista per avere la certezza di non soffrire di problemi acuti a carico dei denti;

6) considerare la stipulazione di una polizza assicurativa che copra il rischio sanitario, la cancellazione del viaggio, la copertura di cure mediche e l´evacuazione medica se necessaria;

7) evitare di imbarcarsi se sintomatici di una malattia acuta;

8) durante la crociera lavarsi spesso le mani con sapone e acqua o con confezioni contenenti liquidi disinfettanti;

9) in caso di diarrea o di febbre alta a bordo, riportare immediatamente l´informazione allo staff medico;

 

Leggi ancheTutti i vaccini che servono Paese per Paese

 

10) In caso di febbre al ritorno consultare immediatamente il proprio medico se la crociera ha interessato aree malariche.

 

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I figli dei divorziati? Il problema emerge da adulti

I figli dei genitori divorziati se geneticamente predisposti, da adulti subiranno le conseguenze dei traumi causati dalla separazione dei genitori. Ecco perchè.

genitori

I figli dei divorziati hanno più probabilità di ammalarsi da adulti di attacchi di panico se vivono gravi esperienze di distacco dai genitori (come la morte di uno dei due o la separazione), e se sono geneticamente predisposti.

Lo rivela uno studio realizzato dall´Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e dall´Istituto Scientifico Universitario San Raffaele in collaborazione con il Norwegian Institute of Public Health, il Queensland Institute of Medical Research di Brisbane (Australia) e il Virginia Institute of Psychiatry di Richmond (Usa).

L’indagine è stata condotta su circa 700 gemelli del Registro Nazionale Norvegese. Gli studiosi hanno prima cercato di ricostruire la storia di ciascun gemello, per capire se aveva subito eventi o traumi da separazione dai genitori.

Poi, ogni bambino è stato sottoposto a un test di respirazione specifico sul rischio di attacchi di panico. In questo modo i ricercatori hanno potuto osservare che le persone con attacchi di panico erano significativamente più numerose tra i gemelli che da piccoli avevano subito dei traumi da separazione.
“I bambini che manifestano una particolare riluttanza a separarsi dai genitori meritano particolare attenzione”, ha spiegato Marco Battaglia, docente di Psicopatologia dello Sviluppo all’Università San Raffaele. “Incoraggiarli a fare delle piccole e progressive esperienze di allontanamento può giocare un ruolo preventivo e terapeutico”.

 

Leggi anche: I genitori si separano? I 9 errori a eviitare con i figli

 

I comportamenti a rischio

Ma non è tutto: Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica all´ospedale San Raffaele Resnati di Milano, ha elaborato una sua teoria che illustra come siano molteplici e sia negative che positive le conseguenze sui figli di una separazione o divorzio dei genitori.
Secondo l´esperta, i figli di genitori separati o divorziati – che vivono magari con un nuovo partner – crescono più in fretta. E anche la prima volta con il sesso arriva almeno 2-3 anni prima.

Si tratta di ragazzi “più esposti a comportamenti a rischio, come fumo e binge drinking, ma anche più precoci nelle esperienze sessuali e inclini a sedentarietà, diete ipercaloriche e problemi psicologici”.

Fra chi cresce in quelle che si definiscono famiglie ricostituite, allargate, non tradizionali, uno su 4 è più soggetto a condotte ribelli e pericolose. “Le famiglie più a rischio di produrre adolescenti che hanno comportamenti di promiscuità e sesso precoce, più esposti a infezioni, inclini al fumo e a bevute estreme, sono le famiglie ricostituite, quelle con un nuovo padre o una nuova madre”, dice Graziottin.

“Questo perché le dinamiche familiari sono molto più complesse.

 

Leggi anche: I genitori litigano? Cosa succede nel cervello dei figli

 

Le prove fornite dall’Istat sulle forme familiari

 

Il dato emerge del resto da dati italiani raccolti dall´Istat e da ricercatori dell´università di Padova e di altri atenei.

Per inquadrarli l´Istat ha usato due indicatori: l´indice di vitalità ricostruito attraverso un questionario articolato e l´indice di salute mentale. Mettendo insieme questi due gruppi di analisi, si è osservato che gli adolescenti a maggior rischio di disturbi sul fronte del comportamento e della sessualità sono i figli delle famiglie ricostituite, in cui questo rischio è presente dal 23 al 28%”.

In altre parole, “uno su 4 è più soggetto a condotte scorrette e dannose, agevolate dal fatto che questi ragazzi tendono a crescere più soli o sono seguiti meno bene. Ma con questo non si vuole demonizzare le famiglie ricostituite: in alcuni casi questi nuclei allargati e non convenzionali posso addirittura trasformarsi in un´opportunità “.

L´importante è far capire ai genitori separati di non fare dei figli un coltello per ferire l´altro o ricattarlo. Nonostante le difficoltà di certe situazioni, devono sforzarsi di mantenere la stima reciproca e la responsabilità educativa del loro figlio. E allora la famiglia ricostituita diventa un´opportunità, perché ci sono più stimoli e interlocutori diversi.

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Cibo e tintarella, cosa mangiare per un’abbronzatura che dura

Abbronzatura e dieta, cosa mangiare per una tintarella che dura: i 10 cibi che aiutano la pelle a prendere rapidamente il giusto colore del sole ed a mantenerlo a lungo.

cibi

C’è chi ha la pelle scura e dopo poche ore già sfoggia una tintarella invidiabile. E chi invece, anche dopo giorni e giorni di esposizione, rimane con un colorito pallido. Di fronte ai raggi solari, però, per la tribù delle “facce di bronzo” come per quella dei “visi pallidi”, valgono le stesse regole di buon senso: rispettare il proprio fototipo, non esporsi al sole senza filtri solari, evitare le ore più calde e, soprattutto, aiutarsi con l’alimentazione.

Già, la dieta. Mangiare i cibi giusti può fare molto per aiutare la pelle a mantenersi sana ed evitare così scottature ed eritemi.

Ma c’è di più, perché le regole alimentari per avere una tintarella coi fiocchi sono le stesse regole di chi deve seguire un regime alimentare ipocalorico.

Via libera dunque ai cibi che contengono vitamina A (per esempio calamari, latte, tonno fresco e uova) e betacarotene (albicocche, anguria, broccoli, carote, melone, peperoni, pomodoro, rucola e zucca), oltre agli antiossidanti che fanno da scudo naturale alle aggressioni del sole.

 

 

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Alla ricerca degli Omega 3 del pesce azzurro

Sì anche ai grassi “buoni” Omega 3, contenuti nel pesce azzurro (ma anche nel salmone e nel germe di grano) e alla vitamina E dell’olio d’oliva (ma presente anche in banane, basilico, menta, pomodori, soia e tuorlo d’uovo).

Aggiungendo la vitamina C di fragole, kiwi, peperoncino, ortaggi a foglia verde, aumenterete le difese naturali della pelle.

A questo punto non rimane che scegliere la dieta giusto per il vostro fototipo, senza dimenticare di introdurre ogni giorno almeno un litro e mezzo di acqua per reintegrare i liquidi che perdete con la sudorazione sotto il sole. Questa è una regola che vale per tutti…

 

Leggi anche: I consigli per l’abbronzatura delle pelli scure

 

I 10 cibi per preparare la pelle al sole

Ecco allora quali cibi inserire nella vostra dieta quotidiana per avere un bel colorito e nello stesso tempo contrastare le aggressioni del sole.

  1. Latte, yogurt, formaggi-
  2. Mais avena e tuorlo d’uovo
  3. Olio extravergine di oliva
  4. Pesce azzurro, trota e salmone
  5. Carote, albicocche, melone, anguria, zucca –
  6. Pomodoro.
  7. Spinaci.
  8. Broccoli, cavoli, cavolfiore
  9. Agrumi, peperoni, kiwi:
  10. Acqua

 

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