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Stelle di Natale, attenti alle allergie delle piante natalizie

Polvere e muffe accumulate nei ripostigli contaminano stelle comete, palle colorate e muschio. E provocano crisi allergiche e asma

stelle di natale

Stelle di Natale? La pianta più amata dagli italiani durante le Feste ha un risvolto che pochi conoscono ma che basta poco per conoscerlo ed evitare guai.

Anche a Natale  infatti l’allergia si può far sentire. Colpa dell’albero (finto o vero che sia), del presepe e di gran parte dei tipici addobbi natalizi, che scatenano dermatiti da contatto, rinite allergica o asma in un italiano su quattro.

Parola di uno specialista come il professor Giampiero Patriarca, ex direttore del Servizio di allergologia del Policlinico Gemelli dell´Università Cattolica di Roma.

 

Dalla cantina a casa
“Già quando si aprono le scatole, conservate per un anno intero in cantina o in soffitta, contenenti capanne, stelle comete, palline colorate, si solleva inevitabilmente della polvere o si viene in contatto con delle muffe nate nel muschio del presepe e che rappresentano per gli allergici il primo fattore di rischio”, avverte Patriarca. Bisognerebbe dunque essere prudenti, lasciando tutto per un po’ all´aria aperta, prima di maneggiarle.

A far entrare in crisi gli allergici ci sono poi le materie plastiche con cui sono fatti gli alberi finti o le decorazioni, responsabili di eczemi o dermatiti. Ma anche le resine che impregnano la corteccia degli abeti veri possono provocare manifestazioni allergiche da contatto.

 

Attenti alle stelle di Natale

Anche le stelle di Natale, la pianta più regalata nel mese di dicembre, hanno  le loro controindicazioni. Perchè sono potenziali veicoli di problemi.

“L´euforbia pulcherrima, questo il vero nome della pianta, è impregnata di una sostanza lattiginosa che può scatenare sia allergie da contatto che respiratorie. La pianta infatti causa reazioni crociate con il lattice della gomma: tutti coloro che hanno questo tipo di allergia sono intolleranti anche alla Stella di Natale”.

 

Attenzione quindi anche al Ficus Benjamin, che contiene la stessa sostanza irritante.

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Natale in famiglia? Che succede alla salute se siamo in troppi

La Osaka University ha messo sotto la lente lo stato di salute delle donne che decidono di passare le feste con famiglie allargate. E sono emersi molti rischi dovuti ad una sola ragione. Eccola.

"Famiglia allargata"? Ecco perché a Natale è meglio di no

Natale in famiglia? D’accordo che… “Natale con i tuoi”. Ma per il bene della salute di lei, meglio non esagerare: oltre che del benessere mentale, ne va delle coronarie.

Se c’è una festività che tradizionalmente va trascorsa in compagnia del maggior numero di parenti e persone care possibili, questo è il Natale.

Ma non sempre le full immersion in famiglia sono così benefiche, anzi: le famiglie “allargate”, lungi dal provocare felicità, sono addirittura deleterie. Sia quando si tratta di secondi mariti (o mogli) con relativi figli e genitori, sia quando invece ci si ritrova con i propri mariti (o mogli), figli e genitori (o suoceri).

 

 

Leggi anche: La famiglie onnipresente,

 

 

Rischi di cuore triplicati

Quando più generazioni vivono sotto lo stesso tetto, si possono verificare situazioni troppo stressanti per le donne, con conseguenti danni per il loro cuore.

Lo sostiene un vasto studio condotto su adulti giapponesi. L’indagine, iniziata seguendo quasi 91 mila adulti di mezza età e anziani nel 1990, ha scoperto che le donne che vivevano con il marito, i figli e i genitori o i suoceri avevano un rischio elevato di sviluppare malattie di cuore.

Rispetto alle loro coetanee che vivevano solo con il marito, queste donne avevano circa tre volte più probabilità di vedersi diagnosticata una malattia cardiaca coronarica entro il 2004.

In più, le donne che vivevano con marito e figli avevano un rischio doppio di malattia cardiaca rispetto alle donne che vivevano solo col marito.

 

Sei stressato? Scoprilo con il test

 

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Natale, i 3 principali rischi sotto l’albero per adulti e bambini

Durante le Feste riempiamo le nostre case di decorazioni, festoni e candele che possono anche far male alla salute. Ecco i principali rischi e come evitarli

Natale, i 3 principali rischi sotto l'albero per adulti e bambini

Per tradizione, abitudine o prassi, li diamo per scontati. E non c´è Natale che si rispetti, senza decorazioni, festoni, candele o piante tipiche (come stelle di Natale, pungitopo e vischio).

Eppure l´ansia e la distrazione delle feste fanno passare sotto silenzio il fatto che – soprattutto per i bambini – molti degli oggetti o delle piante tanto gradevoli a vedersi e dal significato benaugurale, siano in realtà tossici e potenzialmente pericolosi per la salute di tutti.

Le candele

Le candele ad esempio, utilizzate in gran quantità proprio nel periodo natalizio per creare “atmosfera”, liberano nell’aria particelle inalabili composte da metalli pesanti (cadmio, piombo), monossido di carbonio, derivati degli idrocarburi che possono comportare nei bambini, soprattutto in quelli più sensibili, reazioni allergiche, bronchiti asmatiche o vere e proprie manifestazioni di asma.

 

 

Leggi anche: Come scegliere le candele che non fanno male

Gli alberi “finti”

Stesso discorso per gli alberi artificiali senza marchio CE, realizzati in materiale plastico inquinante abbinato a vernici dalla composizione sconosciuta, che possono rilasciare nell’ambiente gas o altre sostanze volatili dannose.

 

Stelle di Natale e altre bacche

Anche la decorazione “naturale” può creare qualche serio problema. L’ingestione accidentale delle foglie di stelle di Natale o di altre bacche particolarmente attraenti per la curiosità dei bambini, può causare dolori addominali e vomito, ma anche aritmie sino ad arrivare alle crisi convulsive.

Leggi anche: 8  cancerogeni che hai in casa senza saperlo

 

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Feste di Natale, la migliore dieta-lampo per mangiare senza sensi di colpa

15 modi per sederti alla tavola di Natale senza sacrifici

dieta-di-natale

Si può fare una dieta lampo quando solo una settimana o poco più ci separa dal Natale e dalla serie di grandi abbuffate tipiche delle Feste?

Per una volta, quest’anno, pensiamo di concederci qualche stravizio senza lasciarci assalire dai sensi di colpa per non aver rispettato la dieta. Dite che è impossibile? E invece no.
L’importante è depurarsi dalle tossine ed eliminare le calorie. Per quest’ultimo compito, avete a disposizione due modi: tagliandole dalla vostra alimentazione quotidiana (dunque, assumendone meno con il cibo) oppure bruciandole (quindi, facendo più attività fisica). Ebbene: tagliando e bruciando calorie, in un ultimo sforzo prima di Natale, aiuteremo l’organismo a rispondere bene a pranzi e cenoni con parenti e amici.

 

Leggi anche: Calorie, 10 modi per tagliarle senza soffrire

 

I segreti per tagliare le calorie
La vostra regola di base dovrà essere questa: “Mangiare meno, mangiare meglio”. Ecco dunque una mini-dieta preparatoria al Natale: 15 “dritte” per liberarvi di 100 calorie al giorno a tavola, senza alcuna fatica.

 

  • A colazione, eliminate il burro: sì al pane con la sola marmellata.
  • Ordinate solo mezza porzione di pasta o riso.
  • Fast food? Sì, grazie. A patto però che l’hamburger non sia un “cheese burger”.
  • Al posto del panino all’olio, preferite due fette di pane integrale.
  • Con la bistecca, scegliete l’insalata al posto delle patatine fritte.
  • Lasciate tre o quattro bocconi di cibo nel piatto.
  • Togliete la pelle al pollo prima di cucinarlo o al momento di mangiarlo.
  • Come condimento per la pizza, preferite le verdure alla mozzarella.
  • Sì alle bevande tipo coca cola, ma concedetevi solo 1 bicchiere piccolo.
  • Bevete solo 1 bicchiere di birra o di vino al giorno.
  • Dessert: non uno tutto intero, ma metà porzione.
  • Di una torta di mele, mangiate l’interno e lasciate la pastafrolla.
  • Preferite il tonno naturale a quello sott’olio.
  • Bevete latte parzialmente scremato al posto di quello intero.

 

CONTA QUANTE CALORIE CI SONO NEI CIBI CHE MANGI OGNI GIORNO

 

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Vene varicose, i 7 maggiori fattori di rischio

Il rischio principale delle vene varicose è la familiarità, ma ci sono anche altri 7 fattori di rischio che non vanno trascurati e sui quali si può fare prevenzione.

Di vene varicose soffrono in Italia circa 7 milioni di persone che sono per  l’86% donne e per il rimanente 14% uomini.

Una realtà che per molte donne è considerata alla stregua di un semplice problema estetico, ma che in realtà è indice di una vera e propria patologia, la malattia venosa, che indica una insufficiente circolazione sanguigna nelle vene periferiche delle gambe.

 

Chi rischia le vene varicose

Se in famiglia ci sono genitori o parenti stretti che soffrono di insufficienza venosa, le probabilità di avere lo stesso problema aumentano.

Ma esistono anche altri fattori scatenanti. Alcuni sono inevitabili:

 

a) l’età: le malattie varicose e tromboflebiti aumentano con il passare degli anni;

 

b) il sesso: le donne sono tradizionalmente più predisposte;

 

c) la gravidanza: è un fattore determinante sia per un meccanismo ormonale (che porta alla dilatazione delle vene e alla ritenzione idrica nei tessuti) sia per un meccanismo compressivo, perché l´aumento del volume dell´utero porta allo schiacciamento dei vasi del bacino, con ulteriore dilatazione delle vene delle gambe.

 

Leggi anche: Vene varicose: 9 modi per prevenirle

 

Altri fattori di rischio sono invece controllabili:

1) la stitichezza, perché è un disturbo che provoca la compressione delle vene;

2) il sovrappeso, che contribuisce alla comparsa di edemi e varici;

3) l’abbigliamento troppo attillato, perché indumenti troppo stretti (calze, cinture, pantaloni aderenti) possono rallentare la circolazione sanguigna;

4) la sedentarietà o il lavoro in piedi per molte ore al giorno.

 

Leggi anche: Come affrontare le vene varicose

 

Per questi ultimi fattori di rischio  è possibile evidentemente prendere le necessarie precauzioni e rimuoverli dai nostri comportamenti quotidiani.

 

Scopri se sei a rischio vene varicose Fai il test

VIDEO – Ti brucia lo stomaco? Colpa del tg

L’acidità di stomaco dipende anche dalle condizioni ambientali. Ecco le 3 cause principali dell’acidità di stomaco e come vincerle

Staibene.it

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Seduzione con il profumo? Piccola guida per lui e lei

Il profumo è un linguaggio non verbale con il quale lanciamo messaggi seduttivi: ecco che significato hanno secondo la classifica degli olfattologi.

Vi è mai capitato di annusare nell´aria un profumo e tornare con la mente a un episodio dimenticato da tempo? Tra i cinque sensi, l´olfatto è la memoria che permette di conservare meglio il passato e di evocarlo quando meno ce lo aspettiamo.

Già nell´antichità si consideravano gli effetti benefici degli stimoli olfattivi per ottenere il giusto stato d´animo. Non solo. Oggi più che mai c´è la ricerca della giusta atmosfera per comunicare, anche nella sfera delle relazioni sociali.

Ne sono convinti gli “olfattisti” come Felice Durante, che ha stilato una classifica delle note di profumo più avvolgenti.

 

Leggi anche: Seduzione. i 7 segnali che svelano se è riuscita

 

Essenze e profumi più seduttivi per lei

 

Donna sensuale – Avete messo gli occhi su qualcuno e volete catturarlo senza incutergli timore?Potete dichiarargli i vostri sentimenti, facendo “parlare” le note di anice e di fiore di mandorlo.

L´accostamento di queste due note evoca l´odore dei giocattoli dei bambini. Adatto per una donna sensuale, ma non inarrivabile, che vuole mettere a proprio agio l´uomo.

Attenzione, però: se volete raggiungere il vostro obiettivo indossate questo tipo di essenze soltanto la sera: le loro caratteristiche, infatti, si esaltano soprattutto al crepuscolo. La “preda” non potrà fare a meno di cadere ai vostri piedi.

Donna inarrivabile – Nell´aria avvertite un avvolgente odore di talco? È sicuramente quello di una donna che vi vuole dire: “Ci sono, ma guai per voi…”. Chi ricorre alle note di talco è la femmina inarrivabile che vuole catturare, senza sbandierare la propria disponibilità a tutti.

Donna forte – Se invece avete una forte personalità e volete mostrarvi al vostro lui con una certa intensità, spruzzatevi essenza al mandarino aromatico. È un profumo che rievoca la Sicilia e si sposa bene con le alte temperature.

 

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Ringiovanire si può? Arrivano le meraviglie della medicina rigenerativa

Si può ringiovanire? Ovvero riavvolgere il nastro dell’età e ritornare ad una pelle senza rughe quando ne cominciano ad arrivare ?

Sembra di entrare in un film di fantascienza dove non solo non si muore più ma addirittura la scienza ha finalmente trovato l’elisir di giovinezza. Invece è la realtà che si respira nei laboratori ed in molti casi anche nelle cliniche di superlusso, dove i “Paperoni” del mondo sembra abbiamo trovato il modo di cancellare il naturale invecchiamento.

Che il mondo del grande business e delle forti ricchezze sia il primo a fare da test della medicina rigenerativa è quasi ovvio. Le terapie costano un occhio della testa se è vero che una settimana anti età può arrivare a costare anche 70 mila euro.

Non stupisce così che l’avvenente Paris Hilton abbia investito una parte importante delle sue ricchezze nell’Harvard Cell Institute di Cambridge o meglio negli studi che il Boston Biotech District sta conducendo per fare diventare business le tecniche contro l’aging cellulare.

 

Leggi anche: Criosauna, una nuova giovinezza contro traumi e fatica

 

Berlusconi ( 81 anni) dopo il trattamento anti aging

 

Quanti anni dimostri ( per lei): Scoprilo con IL TEST

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Sformatino di ricotta al miele

Come preparare uno sformatino di ricotta al miele: ingredienti, preparazione trucchi per sfornare un dessert dietetico in poco tempo.


Calorie: 225
Sformatino di ricotta al miele
  • ricotta light 50g
  • miele 10 g
  • colla di pesce 3 g
  • arancia, 1
  • mela renetta una e mezza

Preparazione
Avvolgete nella stagnola la mela intera e cuocetela in forno a 150° per 20 minuti. Ultimata la cottura passatela al setaccio e mescolatela con la ricotta e il miele. Fate intiepidire il composto e unitevi la colla di pesce, ammorbidita in acqua e strizzata.
Fatela sciogliere bene poi versate il composto in uno stampino e mettetelo a raffreddare in frigo. Tagliate la mezza mela in tre spicchi e poi saltateli in padella antiaderente senza aggiungere grassi. Mettete sul fuoco il succo d´arancia di un terzo. Servite lo sformatino con la mela saltata, il succo d´arancia e dei fili di scorza di arancia alla quale avrete tolto la parte interna bianca.Buon appetito!

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Polpetti saporiti


Calorie: 364
Polpetti saporiti

polpetti freschi 1,800 kg
aglio
prezzemolo
olive nere
capperi salati
acciughe salate, 3
una falda di peperone rosso
vino bianco secco
olio extravergine d´oliva
pepe nero in grani

Calorie a porzione 364 – Le dosi sono per  4 persone

Preparazione Pulite i piccoli polpi, poi accomodateli in una casseruola possibilmente di coccio insieme con 6 spicchi d´aglio, 24 olive nere, un cucchiaio di capperi risciacquati dal sale, le acciughe spinate, dissalate, spezzettate, il peperone a dadini, mezzo bicchiere di vino, altrettanta acqua e olio; mettete il coperchio e fate stufare a fuoco medio-basso per circa 30 minuti, quindi servite subito i polpi con l´ intingolo e prezzemolo appena tritato e pepe macinato fresco.

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