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Sesso virtuale: i 7 rischi per il cervello che la tecnologia non ha risolto

Ora che i visori della realtà virtuale consentono non più di essere “voyeur” ma “attori” del sesso virtuale, la medicina e le neuroscienze si trovano di fronte ad una serie di problemi per la salute del corpo e della mente con i quali non si erano mai confrontati: se faccio sesso virtuale, (cioè solo vissuto nella mente e non nel corpo) con una donna/uomo virtuale sto comunque tradendo il mio partner? E se faccio sesso con il suo Avatar, per condividere con lui/ lei esperienze trasgressive, o violente, o contro natura, o iperboliche che lei non/lui non vorrebbe mai vivere nella vita reale, sto violando la sua privacy e offendendo la sua sensibilità?

 

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I nuovi confini del sesso virtuale

 

Interrogativi tondi e pieni che nascono dalle ultime scoperte della tecnologia della realtà virtuale e aumentata. L’arte, la medicina riabilitativa sono all’avanguardia in questo campo. Se indossiamo dei visori riusciamo per esempio a girovagare idealmente nella ricostruzione virtuale della Domus Aurea come se fossimo Nerone in persona, o ad essere presenti nell’antica Babilonia come se lo fossimo davvero, girarci e vedere dietro di noi una realtà perfettamente ricostruita e muoverci in uno spazio virtuale come se fossimo davvero lì.

 

La medicina utilizza la realtà virtuale per attivare tecniche di riabilitazione mentale e tutte e due queste esperienze ( arte e medicina) hanno effetti grandemente positivi. Ma se il porno si appropria di tutto ciò e ci consente di fare sesso virtuale on demand, lasciandoci selezionare semplicemente dal menu la o il partner etero o omosessuale come lo immaginiamo nella nostra fantasia; oppure il luogo e la situazione che eccita di più il nostro erotismo; o ancora, i colore degli occhi, della pelle, le fattezze, la misura dei seni o del membro che più ci attrae, insomma se possiamo rappresentare ai nostri occhi esattamente il partner dei nostri sogni o delle nostre fantasie, che ne sarà del partner reale?

 

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Cibi afrodisiaci, ecco la guida definitiva dei 17 migliori

Dall’aglio allo zafferano, scopri tutti gli alimenti efficaci per davvero

La maggior parte degli scienziati lo esclude, qualcuno più possibilista si spinge a dire che alcuni cibi possono favorire in qualche modo la propensione al sesso. Ma sui cibi afrodisiaci, quegli alimenti che dovrebbero aiutarci a prestazioni da sogno sotto le lenzuola, il dibattito resta aperto.
Se siete tra quelli che non sono scettici e anzi, al potere erotico dei cibi crede senza troppi fronzoli, abbiamo preparato per voi un abbecedario degli alimenti afrodisiaci che vari studi hanno certificato come un valido “aiutino” per il sesso. Non vi resta che andare avanti a leggere (e provare di persona…).

AGLIO
Inutile storcere il naso: se cercate un effetto eccitante garantito, tenetevi forte e mandate giù uno spicchio al giorno, crudo.

CAROTE, LATTUGA, SPINACI
Centrifugati con un bicchiere di vino rosso, si trasformano nel massimo dei cocktail erotici.

CIOCCOLATO
Nonostante la sua fama “accendi-eros”, non è legato direttamente a eccitazione sessuale o piacere, ma può essere che alcune persone sentano un effetto provocato da alcuni ingredienti nel cioccolato, soprattutto feniletilamina, che può influenzare i livelli di serotonina ed endorfine nel cervello.

 

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FIENO GRECO
Un équipe di studiosi australiani ha dimostrato che il fieno greco, una pianta molto utilizzata per la preparazione del curry, aumenta il desiderio maschile. La sua efficacia si baserebbe sulla presenza, nei semi, di diosgenina e di altre saponine, composti che regolano i livelli degli ormoni, probabilmente promuovendone la sintesi.

GINSENG
Contiene particolati sostanze – chiamate ginsenoidi – capaci di stimolare la funzione degli organi sessuali, sia maschili che femminili. Non solo: poche piante officinali sono così efficaci come il ginseng nel rivitalizzare e rigenerare l´organismo. Sì, anche sotto le lenzuola…

MERLUZZO
È ricchissimo di arginina, una sostanza naturale che migliora le proprietà erettili dell´uomo perché contribuisce a dilatare i vasi sanguigni e quindi facilita il riempimento dei corpi cavernosi. Dall´arginina deriva infatti il Nitrossido: una sostanza gassosa, scoperta negli anni ´80, vera responsabile dell´erezione maschile (la scoperta ha fruttato il Nobel ai tre ricercatori coinvolti).

NOCE MOSCATA
Siete in cerca di un’euforia (moderata)? Basta mescolarne un po’ alla polpa di avocado…

OSTRICHE
Contengono un’alta percentuale di zinco, un minerale capace di aumentare sensibilmente la funzionalità degli ormoni e del testosterone: a tutto vantaggio delle performance sotto le lenzuola, ma anche della fertilita sia maschile che femminile. Lo zinco, infatti, ha un ruolo fondamentale nella produzione di spermatozoi e testosterone nell’uomo e nell’ovulazione nella donna.

 

 

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Kiwi, perchè è perfetto per dietae salute. soprattutto d’inverno

Pochissime calorie, tante vitamine e sali minerali. Rallenta l’invecchiamento. Ed è perfino afrodisiaco

Il Kiwi? È uno dei frutti più ricchi di vitamina C, è un ottimo cibo antietà, grazie agli antiossidanti che contiene. È l’ideale per la dieta. E ha persino proprietà afrodisiache. Avreste mai pensato che il kiwi fosse un autentico (e benefico) tuttofare della nostra tavola?

 

Frutto simbolo della Nuova Zelanda, lo abbiamo ormai adottato: in Italia si coltiva e si trova ovunque, con la massima facilità. Ma quali sono, nel dettaglio, i pregi e i difetti del kiwi?

 

Quanta vitamina C
Il fabbisogno quotidiano di un adulto è di 75 mg? Bene, in 100 g di kiwi ce ne sono 85 mg (nell’arancia, tanto per fare un esempio, solo 50 mg). Insomma: basta mangiarne anche solo uno, per fare il pieno di salute…

 

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Quanti antiossidanti
Il kiwi contiene vitamina C e vitamina E, entrambe potenti antiossidanti, formidabili dunque come anti invecchiamento, ma anche come scudo per l´organismo: riducono infatti la durata e i sintomi del raffreddore. E quando si segue una terapia a base di antibiotici, aiutano a sostenere l’organismo debilitato.

 

Poche calorie
In 100 g di kiwi ci sono soltanto 40 calorie. Insomma, è lo spuntino ideale, a metà giornata, in una qualunque dieta ipocalorica.

 

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Figli adulti: come deve dialogare con il genitore

Per quanto possa suonare strano, trattare con un figlio adulto è uno dei compiti più difficili per una mamma. In particolare, l’impresa più ardua è proprio farsi una ragione del fatto che il pargolo di casa o la principessina della famiglia sono diventati un uomo e una donna a tutti gli effetti. E di conseguenza, hanno molto meno bisogno di voi. Di solito, in un contesto del genere, dopo un periodo di sofferenza in cui la mamma si sente messa da parte, rientra in gioco, specie quando ci sono di mezzo i nipotini. Si stabiliscono così nuovi equilibri, in particolare con la figlia femmina.

 

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Cosa fare
Nel momento stesso in cui una mamma si accorge che il proprio figlio adulto è ormai in grado di volare con le proprie ali, deve farsi da parte. Ma è importante fargli sentire che in qualunque momento, se lo vorrà, potrà contare sul vostro appoggio. E se vi chiederà un parere, dateglielo senza esitare (e senza arrabbiarsi se poi fa comunque di testa sua…). Quando arriveranno i nipotini, infine, non siate pressanti, non imponete la vostra presenza: prima o poi, saranno loro stessi a cercarvi.
Cosa evitare
Mai rinfacciare la scarsa presenza, ricordando “tutto quello che ho fatto per te…”. In questa fase della vita sta alla mamma costruirsi un’esistenza indipendente dai propri figli, in modo da lasciare a loro di vedervi quando realmente ne hanno voglia (e non perché “costretti”…).

 

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Come dormono le coppie per essere felici

VIDEO – Come dormono le coppie per essere felici

Ecco la classifica delle posizioni della coppie più felici e meno felici a seconda di come dormono

Lo psichiatra Samuel Dunkell era stato il primo a scoprire un tratto della nostra personalità da come dormiamo la notte.
Ora, il concetto si estende a come dorme la coppia e consente di capire se la coppia è felice a seconda della posizione che lui e lei hanno nel letto matrimoniale. La discriminante sembra essere il contatto fisico. Quando c’è, la felicità aumenta; se manca, diminuisce.
Ma se così stanno le cose, le coppie italiane sono ben poco felici: infatti  solo 3 su 10 dormono  toccandosi, e 4 su 10 si danno addirittura le spalle.
Dalla ricerca  esce  comunque una classifica abbastanza interessante delle posizioni notturne che danno felicità. Qualche esempio? Le coppie più felici sono  quelle che dormono  a cucchiaio,  o spalla a spalla. Lo dicono 9 coppie su 10. Seguono le coppie che dormono con il viso nella stessa direzione o spalla a spalla ma senza toccarsi. Lo dicono 2 coppie su 3.
Ma ecco la conferma: quando viene meno il contatto fisico le cose cambiano: infatti le coppie che dormono faccia a faccia ma senza toccarsi sono felici solo nel 50% dei casi.

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Bucatini con crema di pecorino


Calorie: 456
Bucatini con crema di pecorino
  • bucatini 320 g
  • pecorino stagionato 200 g
  • aglio
  • prezzemolo
  • sale

*le dosi sono per 4 persone

Preparazione
Mettete a lessare i bucatini in abbondante acqua bollente salata. Mentre cuoce la pasta, tritate un grande ciuffo di prezzemolo con uno spicchio di aglio. Grattugiate il pecorino nella ciotola in cui verserete la pasta e mescolatelo con il prezzemolo e l’aglio tritati.
Aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta fino ad ottenere una crema.

Una volta cotti i bucatini, scolateli, versateli sulla crema di pecorino mescolate e servite immediatamente.
Buon appetito!

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Filetto di maiale in crosta


Calorie: 230
Filetto di maiale in crosta

filetto di maiale, 600 g
grana grattugiato, 1 cucchiaio
pangrattato, 1 cucchiaio
aglio, 1 spicchio
scorza di limone, 1 cucchiaino
prezzemolo, 1 mazzetto
olio extravergine di oliva, 2 cucchiai
sale q.b.
pepe q.b.

Calorie a porzione 230 – Le dosi sono per 4 persone

Preparazione
Mettete un cucchiaio di olio in un tegame e fatevi rosolare il filetto di maiale. Salate, aggiungete del pepe se vi piace e passatelo in forno caldo a 200 g proseguendo la cottura per 10 minuti.
Pulite le foglie di prezzemolo e tritatele insieme all´aglio. Unite la scorza di limone, il grana, il pangrattato, l´altro cucchiaio di olio e mescolate.
Estraete il filetto di maiale dal forno e aspettate che si intiepidisca, poi ricopritelo con il mix preparato e fatelo grigliare in forno per qualche minuto. Tagliate a fette e servite.

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Torta di mele e prugne


Calorie: 295
Torta di mele e prugne

mele: 400 g
prugne nere: 400 g
farina: 300 g
zucchero: 180 g
uova: 2
latte: 100 ml (un bicchiere)
lievito: 1 bustina
olio extravergine di oliva: 10 g (un cucchiaio)
limone: 1
cannella in polvere: un pizzico

Calorie a porzione: 295- Le dosi sono per 8 persone

Lavate e tagliate a metà la frutta: snocciolate le prugne, sbucciate le mele e affettate tutto. Mettetelo in una ciotola con il succo del limone, un cucchiaio di zucchero e la cannella. Lasciate insaporire per una decina di minuti.

Amalgamate l’olio, lo zucchero (tenendone da parte 2 cucchiai), le uova e il latte, poi versate la farina mescolata con il lievito. Lavorate fino a ottenere un impasto omogeneo. Quindi, unite la frutta.

Distribuite il composto in una teglia da forno, speolverizzate lo zucchero rimasto e cuocete a 220° per un’ora circa.

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Melanzane al forno con pomodorino fresco

Come preparare le melanzane al forno con pomodorino fresco: ingredienti, preparazione, trucchi e consigli per cucinare una ricetta dietetica in poco tempo.


Calorie: 89
Melanzane al forno con pomodorino fresco
  • melanzane di formato piccolo
  • pomodori, 2
  • olio d´oliva
  • aceto
  • peperoncino fresco piccante
  • aglio
  • prezzemolo
  • sale q.b.

*le dosi sono per 4 persone

Preparazione
Iniziate a preparare il sugo svuotando i pomodori dei semi, poi tritateli grossolanamente e conditeli con sale, aglio a fettine, una cucchiaiata di aceto, mezzo cucchiaio d´olio, peperoncino piccante privato dei semi, prezzemolo tritato e lasciate marinare per circa 30´.
Lavate le melanzane e, senza pelarle, tagliatele a metà per il lungo; incidete la polpa con una serie di taglietti incrociati, salatele, ungetele d´olio, poi mettetele in una teglia con la polpa verso il basso e infornatele a 200° per 30´ circa. Quando le melanzane saranno cotte, mettetele nel piatto da portata e conditele con la polpa di pomodoro marinato. Si possono gustare sia tiepide che fredde.
Buon appetito!

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Stelle di Natale, attenti alle allergie delle piante natalizie

Polvere e muffe accumulate nei ripostigli contaminano stelle comete, palle colorate e muschio. E provocano crisi allergiche e asma

stelle di natale

Stelle di Natale? La pianta più amata dagli italiani durante le Feste ha un risvolto che pochi conoscono ma che basta poco per conoscerlo ed evitare guai.

Anche a Natale  infatti l’allergia si può far sentire. Colpa dell’albero (finto o vero che sia), del presepe e di gran parte dei tipici addobbi natalizi, che scatenano dermatiti da contatto, rinite allergica o asma in un italiano su quattro.

Parola di uno specialista come il professor Giampiero Patriarca, ex direttore del Servizio di allergologia del Policlinico Gemelli dell´Università Cattolica di Roma.

 

Dalla cantina a casa
“Già quando si aprono le scatole, conservate per un anno intero in cantina o in soffitta, contenenti capanne, stelle comete, palline colorate, si solleva inevitabilmente della polvere o si viene in contatto con delle muffe nate nel muschio del presepe e che rappresentano per gli allergici il primo fattore di rischio”, avverte Patriarca. Bisognerebbe dunque essere prudenti, lasciando tutto per un po’ all´aria aperta, prima di maneggiarle.

A far entrare in crisi gli allergici ci sono poi le materie plastiche con cui sono fatti gli alberi finti o le decorazioni, responsabili di eczemi o dermatiti. Ma anche le resine che impregnano la corteccia degli abeti veri possono provocare manifestazioni allergiche da contatto.

 

Attenti alle stelle di Natale

Anche le stelle di Natale, la pianta più regalata nel mese di dicembre, hanno  le loro controindicazioni. Perchè sono potenziali veicoli di problemi.

“L´euforbia pulcherrima, questo il vero nome della pianta, è impregnata di una sostanza lattiginosa che può scatenare sia allergie da contatto che respiratorie. La pianta infatti causa reazioni crociate con il lattice della gomma: tutti coloro che hanno questo tipo di allergia sono intolleranti anche alla Stella di Natale”.

 

Attenzione quindi anche al Ficus Benjamin, che contiene la stessa sostanza irritante.

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