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Incontinenza urinaria, come regolarsi

Colpisce 5 milioni di italiani, incidendo seriamente sulla qualità della vita. Ma si può gestire. Ecco come

L’incontinenza è, ormai, una questione globale, inserita anche nell’agenda del Parlamento Europeo. Solo in Italia, sono circa 5 milioni i cittadini interessati da questa condizione, che differisce profondamente tra uomo e donna e che, come nel resto d’Europa, registra un maggiore incremento a partire dai 65 anni di età.

Per ribadire, anche a livello istituzionale, le istanze di tutte le persone con incontinenza, dal 2007, il 28 giugno di ogni anno, si celebra in Italia la Giornata Nazionale per la prevenzione e la cura dell’incontinenza.
Un’occasione per sensibilizzare la popolazione su un tema così delicato, per far capire bene l´impatto di questa condizione sulla vita quotidiana delle persone, per ribadire l’importanza di rompere il tabù, facendo informazione e cultura sul tema, in un’ottica soprattutto di prevenzione.

L’incontinenza rappresenta un problema socio-sanitario rilevante per il quale è importante trovare risposte soddisfacenti sia in termini di efficacia, sia di rapporto costo/beneficio, soprattutto in relazione all’invecchiamento della popolazione. È una patologia in continuo aumento. Nella sola Europa nel 2000 gli ultra 65enni erano 71 milioni e si stima che arriveranno a essere 107 milioni nel 2025 e 165 milioni nel 2050.

L’incontinenza può interessare qualunque fascia d’età ed entrambi i sessi, con una maggiore prevalenza nelle donne: nella popolazione di età compresa tra i 15 ed i 64 anni, infatti, la prevalenza negli uomini varia dall’1,5% al 5% mentre nelle donne dal 10% al 30%.
L’insorgenza d’incontinenza urinaria cresce all’aumentare dell’età: per i soggetti non ospedalizzati di età superiore ai sessant’anni, infatti, la prevalenza di incontinenza urinaria varia dal 15% al 35%. Nelle case di riposo, nelle residenze assistite e nelle corsie geriatriche fino al 70% dei degenti risulta incontinente, senza contare le persone anziane che vivono al proprio domicilio e ne sono frequentemente colpite.

Redazione Staibene

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