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Imparare una lingua da adulto? I 10 vantaggi che i bambini non hanno

Imparare rapidamente  e facilmente una lingua da adulto è davvero  una missione impossibile se abbiamo superato i 50 anni? La tesi che le lingue si imparano facilmente nei primi tre anni di vita e che da “grandi” sia tremendamente difficile   ha  un fondamento vero a metà: nel senso che  la scienza ha individuato  strutture del cervello diverse tra bambini e adulti, ma non tali da sottrarre al cervello dell’adulto capacità che invece sono presenti nel cervello del bambini.

E la ragione sta  nel fatto che, se al cervello dell’adulto manca quella plasticità e malleabilità che  consentono di acquisire con  grande facilità strutture linguistiche differenti perchè  la lingua madre non si è stratificata ancora nel profondo, è però anche vero che il cervello dell’adulto può mettere in campo doti  derivanti dalla consapevolezza e dalla maturità  non meno importanti ai fini dell’apprendimento.

 

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Adelia Lucattini, psicologa, psichiatra e psicoterapeuta ha individuato  per “D” , il settimanale di attualità di Repubblica le 10  importanti caratteristiche che l’adulto può mettere in campo  per raggiungere il risultati di imparare facilmente una lingua straniera. Eccole:

1. Motivazione
Nuove condizioni lavorative, la necessità di spostarsi in altri paesi, lavorare con stranieri che arrivano come turisti o controparte commerciali sono una grande motivazione. Quando è indispensabile farsi capire, questo è uno stimolo straordinario a imparare una nuova lingua. Anche le relazioni affettive sono un grande sprone, basta pensare quant’è più facile imparare la lingua del proprio ragazza/o, compagna/o o dei figli adottivi!
2. Concentrazione
Gli adulti non sono distraibili come i bambini e gli adolescenti. Possono imparare una lingua davanti a un caffè, in un bar, a cena fuori o in un locale, purché abbiano il giusto interlocutore possono “stare sul pezzo” per ore.
3. Esperienza di vita
Grazie a una maggiore conoscenza del mondo, gli adulti hanno una capacità di comprendere il significato delle situazioni, delle azioni e quindi anche delle parole a esse collegate.

 

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4. Basi linguistiche
Gli adulti conoscendo già bene la propria lingua, spesso anche un dialetto o una seconda lingua come accade in molte regioni d’Italia (ladino, tedesco, francese occitano, grecanico, albanese, lingue sarde e così via) non partono da zero ma hanno una base di parole comuni a tante lingue (francese, spagnolo, portoghese, rumeno), mentre per l’inglese tanti termini sono ormai entrati nel vocabolario quotidiano (computer, mouse, week-end, show, business, marketing, call, what, pad, phone, device, hallo, happy, birthday, Christmas, game, play, football, corner, volley, basket e così via). Anche la conoscenza del latino aiuta nell’uso delle coniugazioni di verbi e parole, come nel russo e nel tedesco.
5. Conoscenza dei suoni
Il proprio accento è molto difficile da perdere, oggi gli studiosi ritengono che non sia neanche necessario poiché parte integrante della propria identità e legame con le proprie origini. Gli adulti possono comunque raggiungere una buona pronuncia di una lingua straniera grazie anche alla conoscenza di molti più suoni di quanti non usino normalmente e che vengono “rispolverati” all’occorrenza.
6. Saper leggere e scrivere
Un altro vantaggio è poter fare collegamenti fra i suoni delle varie lingue aiutati dal fatto di saper scrivere e leggere, quindi di utilizzare una memorizzazione “visiva” dei suoni e delle parole. A volte sapere come si scrive una parola aiuta a ricordarla.
7. Linguaggio del corpo
Molti studiosi hanno parlato della “comunicazione non-verbale”, le espressioni del viso, i gesti, i movimenti delle mani che sono senz’altro un punto di forza degli adulti, che in molte situazioni riescono a cavarsela bene sopperendo alla mancanza di termini con i gesti, a cui associano le parole in un secondo momento.

 

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8. Autonomia e possibilità economiche
Mentre i bambini e i ragazzi sono limitati e vincolati alla volontà e alle possibilità economiche dei propri genitori, gli adulti in questo sono più liberi. Questi ultimi possono scegliere di fare un viaggio o di lavorare un anno all’estero mantenendosi mentre imparano la lingua, possono incontrare un madrelingua per fare conversazione in un caffè oppure usare il computer per trovare sconosciuti con cui dialogare.
9. Regole e grammatica pratica
È fuor di dubbio che la grammatica vada studiata ma, a differenza di adolescenti e bambini, gli adulti non hanno necessità di apprendere una lingua in classe. Hanno invece bisogno di imparare a comunicare in funzione del lavoro che svolgono o che vogliono fare o con l’obiettivo di cavarsela nella vita quotidiana, al supermercato, sui mezzi pubblici, dal benzinaio. Devono quindi esercitarsi in un contesto più concreto, abbinando la conoscenza grammaticale al suo utilizzo pratico. Imparare sì la grammmatica ma parlando nella vita quotidiana.
10. Corsi di lingua “ad hoc”
Se si sceglie di fare un corso di lingua deve essere incentrato sui propri interessi e finalizzato all’attività che si andrà a svolgere o a cui si ambisce. Un corso generico di base come potrebbe fare un adolescente non interesserà o annoierà un adulto. Per i più grandi è in parrticolare consigliato un piccolo gruppo, dove siano presenti persone più o meno della propria età; questo diminuisce l’imbarazzo e aumenta le possibilità di scambio e di confronto.

“Infine, – conclude Adelia Lucattini – mai scoraggiarsi. La componente psicologica è fondamentale, aiuta a vincere l’imbarazzo della pronuncia, accettare lo scarso vocabolario iniziale che fa sentire limitati nell’esprimere idee e pensieri, la paura di essere fraintesi, di risultare buffi o impacciati. Un po’ di leggerezza e un approccio giocoso – conclude-  aiutano molto.”

 

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