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Lavori di casa? Cos’è “il paradosso di mia sorella”

C’è un tipo di generosità, di altruismo e di disponibilità che riguarda i lavori di casa e che gli psicologi chiamano il “Paradosso di mia sorella”. Capirlo evita molti conflitti.

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C’è un tipo di generosità, di altruismo e di disponibilità che riguarda  i lavori di casa e che gli psicologi chiamano il “Paradosso di mia sorella”; frase quanto mai enigmatica che però anche se non ce ne rendiamo conto, evoca situazioni vissute ogni giorno in tutte le case egli italiani.

Di che si tratta?

Riguarda quella diffusissima situazione in cui c’è uno dei partner o dei parenti che in casa fa sempre qualcosa o se c’è qualcosa da fare la fa sempre lui, e l’altro  che invece non fa mai nulla. Eppure si tratta di fratello e sorella, o di marito e moglie, comunque di persone che condividono   una comunanza di fattori ambientali, familiari e genetici. Come mai?

 

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Un modello matematico svela l’origine della generosità

Ebbene, una ricerca dell’Università di Exeter in Inghilterra ha sviluppato un innovativo modello matematico per comprendere perchè alcuni individui mostrano la propensione ad essere generosi ed altri inece no.

Fuinora era prevalsa la teoria della “selezione parentale” secondo la quale di norma un soggetto rinuncia a qualcosa per aiutare qualcun altro che ha con lui una relazione parentale al fine di favorire la comune linea genetica.

Con la ricerca si è invece osservato che la motivazione dipende da alcuni batteri, si proprio  quelli che generalmente associamo alle infezioni e che invece operano in campo psicologico  con gli  stessi meccanismi collaborativi che mostrano   in medicina, quando si scambiano informazioni per eludere le trappole  degli antibiotici.

Sicchè ciò ha portato gli studiosi a stabilire che le azioni altruistiche dipendono da alcuni set genetici legati alla capacità di relazionarsi con altri membri della comunità, piuttosto che da una semplice risposta ad una esperienza diretta.

Insomma non non è tanto ciò che ci capita  a spingerci ad essere generosi ( risposta emotiva) ma l’esperienza accende in noi specifiche sequenze di DNA ( risposta genetica) che possiamo sia avere che non avere.

 

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Cos’è l’altruismo

L´altruismo,secondo gli psicologi, è prima di tutto la capacità di superare il senso di possesso. Quali sono gli aspetti fondamentali dell´altruista? Essenzialmente due: quello razionale, che contempla un certo vantaggio per sé stessi e quello spontaneo che non chiede nulla in cambio, certamente il più nobile.

Nel primo caso, si presuppone una sorta di generosità di convenienza, un “do ut des”, cioè un dare per avere. In fondo non c´è nulla di male nello scambio di favori, di appoggio, di sostegno morale e materiale.

Facciamo l´esempio di quel che può capitare in un´amicizia. Se questa è a senso unico in cui uno dei due dà sempre e non riceve mai nulla in cambio, questa sarà destinata a finire.Lo stesso in un rapporto di coppia. 

Esiste anche un altruismo e una generosità di chi non sa mai dire di no. In questo caso non è tanto il buon cuore a far dire sempre di sì, ma il desiderio di piacere e la paura del rifiuto.

In conclusione l´altruismo totale è veramente raro perché in tutti noi c´è un misto di egoismo e altruismo.

 

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Redazione Staibene

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