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Il tuo piccolo balbetta? Ecco quando non devi preoccuparti

Come capire la fascia di età entro la quale la balbuzie è un fenomeno normale che rientra nell’apprendimento del linguaggio e quando serve il logopedista

Buone notizie per i genitori un po’ troppo apprensivi. Se vostro figlio ha meno di 6 anni e la sua lingua particolarmente sciolta (insomma balbetta), non fatene un dramma: lui – con altri 90 mila coetanei in Italia – hanno problemi di balbuzie, ma non è nulla di cui preoccuparsi.[correlata2]
Secondo una ricerca condotta tra 119 pediatri del nostro Paese dallo specialista Italo Farnetani, “questo fenomeno, in questo periodo della vita, è tanto frequente quanto naturale, rientrando nell´apprendimento del linguaggio. Il bambino sta imparando a parlare, perciò la difficoltà è dovuta al normale periodo di apprendimento. Il suo cervello produce le parole più velocemente di quanto riesce a pronunciarle. E´ un po’ come quando si sta imparando una lingua straniera e le prime frasi sono piene di errori. Verso i 3 anni molti bambini, mentre parlano, iniziano a ripetere alcune sillabe mantenendo lo stesso tono di voce e senza sforzo".[correlata2]

Dopo i 6 anni, la balbuzie più grave

Diverso, invece, il caso dei 60 mila bambini e adolescenti dai 7 ai 18 anni”. Superata la soglia dei 6 anni, l´intervento principale spetta al logopedista”. Quella che compare dopo i 6 anni, è la forma più grave di balbuzie: tende a persistere, con una bassa probabilità di guarigione.
"Da 8 a 18 anni, in particolare, si può presentare anche all´improvviso”, dice Farnetani, “dopo uno shock affettivo o un´intensa emozione. In tal caso è un segnale di disadattamento che bisogna saper cogliere. Il bambino di solito parla normalmente ma può iniziare a balbettare in situazioni che lo possono emozionare, come parlare in classe, al telefono o dover fare acquisti".

Redazione Staibene

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