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Sesso difficile, il sessuologo spiega i problemi del maschio

Quando rivolgersi al sessuologo e quando all´andrologo? Quali sono i motivi che possono generare una defaillance sessuale? Quale atteggiamento deve avere la partner? Come affrontare il problema della colpa. Lo spiega Marinella Cozzolino psicologa e psicoterapeuta.

Gli uomini si considerano il “sesso forte” e quando si trovano di fronte ad un problema di natura sessuale difficilmente chiedono aiuto.

Se la causa è di tipo organico  piuttosto che psicologico un intervento tempestivo può risolvere ed evitare che si cronicizzi.

Quando rivolgersi al sessuologo e quando all´andrologo? Quali sono i motivi che possono generare una defaillance sessuale? Quale atteggiamento deve avere la partner?

Lo abbiamo chiesto a Marinella Cozzolino psicologa e psicoterapeuta, presidente dell´Associazione italiana di sessuologia clinica.

 
Come si pone la coppia di fronte a un problema sessuale?
“Una cosa che accomuna entrambi i sessi nel momento in cui si manifestano problemi sessuali è l’autocolpevolizzazione. Nessun uomo con un problema erettile direbbe mai che dipende dalla compagna. E questo accade anche alla donna. In questi casi, la tendenza dello psicologo” è quella di riportare il problema all’interno della ´dimensione coppia´, dal momento che la coppia è un sistema il problema è causato proprio dalle dinamiche tra i due partner”.

 
Questo se il problema si è manifestato solo in quella occasione?
“Certo, perché è diverso se il problema si manifesta da sempre”.

 
Come reagisce il maschio di fronte alla defaillance sessuale?
“La reazione peggiore la riscontriamo nel disturbo erettile. Spesso si manifesta con depressione perché cade l’autostima e viene meno il senso della virilità. Prima di consultare il medico, l´uomo si rivolge al sessuologo per paura che gli possa essere diagnosticato un problema di natura organica. Andare dal sessuologo, a volte, è una doppia richiesta di aiuto, cioè: ´non mi mandare dal medico,  dall’andrologo o, peggio ancora, dal chirurgo”.

 
Andando dal sessuologo l’uomo pensa di risolvere prima il suo problema?
“Forse, ma in realtà non è così perché a volta basta una pasticchetta, una cura, un po’ di ormoni e il problema si può risolvere molto più velocemente che con una terapia di tipo psicologico, che comporta un certo numero di sedute e tempi più lunghi”.

 
Quali sono i problemi di natura organica che possono influire sulla sfera sessuale?
“Problemi con il frenulo, oppure il varicocele, che è una vena varicosa sul pene che si dilata e nel gonfiarsi va a togliere tessuto erettile, per cui si ha un problema di erezione. Oppure il diabete alimentare e anche questo va ad influire sull’erezione”.

Redazione Staibene

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