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L’altra faccia del “Reality” in tv: malattie, ricoveri e perfino suicidi

Gli Usa anticipano che arriva anche in Italia la “sindrome televisiva”: i concorrenti dei realities e spettatori televisivi corrono seri rischi per la salute. Ecco perchè.

I reality show riempiono  gli schermi delle tv in una rincorsa tra reti televisive  di programmi che vanno dai pettegolezzi ( Il Grande Fratello), alla cucina ( Masterchef) passando per   sopravvivenza ( L’isola dei famosi) canzoni ( X Factor e Master Voice)  e abilità ( Italians got talent).
Ma pochi sanno che  dietro le quinte dei realities stanno nascendo casi sempre più frequenti di disagi, incidenti, patologie, vere e proprie malattie  che colpiscono i concorrenti e tendenze al sovrappeso ed all’obesità che insidiano gli spettatori.
Ad accorgersene è stato un quotidiano americano il News York Post che ha cominciato a parlarne qualche anno fa quando Susan Boyle in attesa della finale del reality  Britain’s got talent fu sottoposta a serie cure per eccesso di stress.
I medici  diagnosticarono una patologia chiamata “sindrome televisiva” che consiste nell’eccesso di ansia e tensione che deriva dall’essere proiettati improvvisamente dall’anonimato della  vita di provincia, ai picchi di notorietà improvvisa che deriva dall’essere sugli schermi televisivi di milioni di persone.
Il giornale americano ha raccolto le testimonianze di alcuni dei principali realities americani con risultati sorprendenti  che ci riguardano da vicino.
Ciò che accade negli Usa infatti,  viene importato poi in Europa con quale ritardo, sicchè osservare ciò che accade oltre oceano serve a capire in anticipo ciò che avverrà da noi. E se lì dopo  qualche anno oltre agli ascolti nascono patologie dannose alla salute, queste prima o poi arrivano anche da noi.
 Ma quali patologie?
In un reality nel quale i concorrenti obesi (fenomeno molto diffuso negli Usa, ma in rapida crescita anche in Italia, soprattutto nei bambini) erano chiamati a perdere peso drasticamente e rapidamente, i protagonisti hanno raccontato una realtà fatta di torture, fame angosce obbligate dai curatori del programma in nome degli ascolti.
Alcuni partecipanti, fortemente dimagriti hanno cominciato ad urinare sangue, altri hanno avuto problemi ai reni, altri ancora hanno subito ricoveri in ospedale. Altri hanno avuto problemi alle ginocchia; un concorrente doveva seguire un periodo di riposo prescritto dal medico ma i produttori televisivi gliel’hanno vietato perché il copione richiedeva anzi  di percorrere alcuni chilometri di corsa periodicamente. Il ftto è che non potevano  riferire all’esterno dei collassi e delle crisi di vomito patite, perché nel contratto c’era l’impegno a non parlar male della trasmissione. Forse i curatori sapevano?

In un’inchiesta apparsa su un sito americano, The wrap.com , si parlava anni fa di suicidi di concorrenti che non si  erano resi conto dello stress  a cui sarebbero andati incontro a causa della vita improvvisamente sotto i riflettori. Il sito  aveva ricostruito testimonianze circa suicidi tentati tra concorrenti in India, in Inghilterra, in Svezia.
Alcuni psicologi hanno scoperto che molti concorrenti di  realities come “Survivor” o “Il Grande Fratello” hanno sofferto di seri e duraturi traumi psicologici.
In Italia pare che al momento non  si sia arrivati a questa situazione. E di inchieste   svolte tra i concorrenti delle trascorse edizioni dei realities non se ne parla, per il momento, dato che la dittatura degli ascolti impone di non sottilizzare troppo se a soffrirne è la salute dei concorrenti.
C’è poi il risvolto degli ascoltatori telespettatori. Secondo una ricerca, condotta dagli scienziati del Macquarie University di Sydney in Australia,  la televisione ha un drammatico effetto-obesità su chi la guarda mangiando.
L’esperimento condotto dai ricercatori ha indagato sul comportamento   di due gruppi di persone: il primo mangiava guardando la televisione l’altro no ma entrambi avevano a disposizione un  quantitativo di pessimo cibo spazzatura a disposizione fatto di cioccolata, patatine e coca cola. Dopodiché sono stati invitati ad assaggiare panini, cracker e biscotti.
Ebbene c chi aveva mangiato guardando la televisione aveva mangiato cibi spazzatura e incamerato il 50% in più di calorie e per giunta senza nemmeno ricordare cosa avesse mangiato. Segno questo, dicono i ricercatori, che l’attenzione attrazione generate dalla televisione  abbassa la consapevolezza di ciò che si sta mangiando.

Redazione Staibene

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