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Gonfi senza un perchè? Il nutrizionista spiega “il menu anti-gonfiore”

 

La dieta  anti gonfiore

Ma secondo il prof. Sorrentino, oltre lo stile di vita,  è la dieta che va cambiata. “La dieta per combattere la ritenzione di liquidi, in una persona senza problemi di linea, non ha grandi limitazioni, – dice il nutrizionista –  solo un lieve mutamento delle proprie abitudini alimentari. Diverso è il problema se alla ritenzione idrica si associa il sovrappeso: in questo caso il disagio sarà maggiore, aumenteranno le restrizioni perché il regime alimentare sarà di tipo ipocalorico”.

In entrambe le ipotesi, tuttavia, valgono alcune regole basilari da applicare nell’alimentazione quotidiana perché sia efficace contro la ritenzione idrica.

Quali sono?

Anzitutto, la quantità di calorie quotidiana non va diminuita, se non in caso di effettiva necessità: quando cioè vi siano da perdere chili. In ogni caso, bisogna ridurre il più possibile il consumo di dolci, gelati, cioccolato, caramelle, bevande gassate o zuccherate. Stesso discorso per i grassi animali: meglio l´olio extra vergine d´oliva, rigorosamente a crudo.

Come comportarsi con il sale, responsabile numero uno del problema gonfiori?

Semplice: va ridotto al minimo, se possibile andrebbe eliminato del tutto. Se consideriamo tutto quello già esistente in alcuni alimenti (salumi, formaggi, cibi in scatola, dadi da brodo, ma anche tanti altri), ne assumiamo ogni giorno già a sufficienza. E non c’è alcun bisogno di aggiungerne con la saliera.

 

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E con l’alcol?

Niente superalcolici, non più di un bicchiere di vino a pasto. Altro che alcol: a tavola dovrebbe esistere solo l’acqua, per un soggetto che soffre di ritenzione idrica. Dovrebbe berne a volontà, almeno due litri il giorno, per favorire l ´eliminazione delle tossine.

Quanto influiscono i sali minerali?

Alcuni di essi sono decisivi. Il potassio, per esempio: stimola la diuresi, cioè l´eliminazione dell´acqua attraverso l´apparato urinario.

In quali alimenti si trova?

Sono ricchi di potassio tutti i legumi, la frutta secca, le patate, alcuni pesci (trota, sarda, dentice), il maiale magro, le verdure a foglia verde (spinaci, biete, ecc.). A proposito di verdura: quest’ultima ha il grande vantaggio supplementare di contenere una grande quantità di bioflavonoidi, vitamine del gruppo P che esplicano un´azione a protezione dei capillari e a riduzione dei gonfiori, specie negli arti inferiori. Ne sono ricchi anche frutti come gli agrumi, l´uva, i mirtilli, le albicocche, le prugne, le ciliegie, le more, il melone e la papaia.

 

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Redazione Staibene

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