• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

651 visite

Il nuoto contro l’insufficienza venosa

Il mare svolge un’azione benefica anche nei confronti della circolazione delle gambe se è presente un’ insufficienza venosa. E’ una patologia molto diffusa tra le donne ed è causata da un difetto di circolazione: all’interno di alcune vene delle gambe, il sangue non riesce più a risalire dai piedi verso il cuore (come dovrebbe), ma ristagna.
Il rimedio fondamentale, in questo caso, è cercare di rimettere in moto la circolazione. Niente di meglio di un bel bagno di mare, capace di rimettere il sangue bene in circolo e di tonificare nello stesso tempo la muscolatura delle gambe. Un’azione combinata indispensabile per riequilibrare la circolazione difettosa. Perché il mare ha questi effetti benefici? Per tre ragioni fondamentali:

Insomma, il segreto è nuotare quanto più possibile o almeno camminare con l’acqua alla vita: così, quella che gli angiologi (gli specialisti che si occupano di vene e arterie nel nostro corpo) chiamano “spugna”, nella pianta dei piedi, viene “strizzata” e dà al sangue una spinta verso l’alto, dunque verso il cuore. A tutto vantaggio della circolazione nelle gambe.
Anche il sole può fare la sua parte. A differenza di quanto comunemente si pensi, non è vietato abbronzarsi se si hanno problemi di insufficienza venosa: se non altro, aiuta a mascherare un po’ i segni sulle gambe. L’importante è usare sempre una protezione molto alta (40 o anche di più) e non restare troppo a lungo fermi in una stessa posizione. Attenzione a non coprire le gambe con un pareo: si creerebbe un pericoloso “mini effetto serra” dannoso per la circolazione.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}