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Il jogging fa male alle ginocchia sì o no?

La scoperta di uno studio che va in controtendenza

La maggior parte degli esperti sostiene che il jogging, o comunque la corsa come allenamento per tenersi in forma anche a livello non professionistico, non è propriamente il massimo per la salute del ginocchio. Anzi, mette a rischio l’articolazione a causa delle continue sollecitazioni che le vengono imposte dal movimento ripetuto. Ed espone a un pericolo maggiore di sviluppare un’osteoartrite.

Certo, si tratta di distinguere: un conto è il jogging fatto in modo intensivo e continuo, diverse ore tutti i giorni; un conto è la corsa saltuaria, tipica dell’atleta della domenica, che fa trascorrere il giusto intervallo di tempo tra una seduta di allenamento e l’altra.

 

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Lo studio in controtendenza
Ora, però, un nuovo studio sembra andare decisamente in controtendenza. Pubblicato dal Lawrence Berkeley National Laboratory (Usa) condotto su 75 mila podisti ha stabilito che “non c’è nessuna prova che la corsa aumenti il rischio di osteoartrite, anche per i maratoneti, rispetto a chi è meno attivo o non pratica questo sport. Anzi, fare jogging riduce il pericolo osteroartitrico e quello di dover finire sotto i ferri per una protesi al ginocchio”.
Dunque, secondo gli scienziati è falso il mito che correre lunghe distanze possa contribuire allo sviluppo dell’artrite. Paradossalmente, proprio per le qualità intrinseche di questo sport eviterebbero invece problemi seri.

 

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Intensità e frequenza non contano
“Per molto tempo si è pensato che la corsa potesse danneggiare l’articolazione del ginocchio, dal momento che ad ogni passo entrano in gioco le forze balistiche (coinvolte nella dinamica muscolare) che si sprigionano anche attraverso il ginocchio di un corridore. Il buon senso – aggiungono i ricercatori – suggerirebbe che applicare ripetutamente carichi su un giunto articolare alla fine dovrebbe degradare la cartilagine protettiva e portare all’artrite. Ma molti degli studi disponibili condotti su maratoneti mostrano che, fino a quando le ginocchia sono sane, l’intensità e la frequenza dell’esercizio non aumentano sensibilmente il rischio di sviluppare l’artrite.

 

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Redazione Staibene

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