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Il tuo futuro lo indica il “Teorema del dito anulare”. Ecco perchè

Ecco come la ricerca scientifica svela attitudini, aggressività, sex appeal, intelligenza con la teoria del “dito anulare”

ANULARE

Vuoi sapere che tipo di uomo o donna hai davanti? Osservagli la mano e, soprattutto  cerca di misurare visivamente, anche se a  occhio, la lunghezza del dito anulare. Da lui, ovvero dalla sua lunghezza rispetto all’indice, derivano molte  informazioni su chi vi sta di fronte che magari non si vedono a prima vista e nemmeno  dopo qualche dialogo. Potrete scoprire  l’aggressività o la dolcezza, la pazienza o l’irruenza, l’attitudine scientifica o letteraria, la sessualità prorompente o discreta,  il tasso di mascolinità o femminilità del vostro interlocutore.

 

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Cosa dice la “teoria dell’anulare”

 

Lo hanno scoperto scienziati britannici, nel più ampio studio mai condotto sul rapporto tra le dita della mano, i livelli ormonali delle persone e le conseguenze che questi hanno nella nostra vita.

La “teoria dell’anulare”, naturalmente, non è assoluta: non vale per tutti. Rappresenta però un indicatore medio credibile per analizzare il carattere, le inclinazioni e il comportamento degli individui di entrambi i sessi e alimenta un filone di studi sulla mano già nutrito ma mai così approfondito.

Questa volta non sembrano esserci più dubbi sul fatto che la lunghezza delle dita delle mani, nei maschi come nelle femmine, è correlata alla quantità di ormoni maschili o femminili, dunque di testosterone o estrogeni, che il nascituro riceve durante i mesi di gravidanza mentre è nel ventre della madre.

E’ chiaro che non bastano gli ormoni a determinare chi siamo e cosa diventeremo da grandi. Ma le dita sono effettivamente una specie di “carta d’identità” che permette di capire qualcosa al primo sguardo sul potenziale di un uomo o di una donna.

 

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La differenza fra uomini e donne

 

La ricerca parte dall’osservazione empirica che la maggior parte degli uomini tende ad avere l’anulare considerevolmente più lungo dell’indice, mentre le donne tendono ad avere più lungo l’indice o ad avere le dita approssimativamente della stessa lunghezza.

Di conseguenza, un uomo con l’anulare più corto dell’indice viene catalogato come meno aggressivo, più dolce, più remissivo; mentre una donna con l’anulare più lungo dell’indice ha maggiori probabilità di avere successo nello sport.

In generale, gli uomini con l’anulare più lungo tendono a essere più dominanti e aggressivi, sono considerati più attraenti dalle donne, sono più portati a sedurre e al machismo. Secondo un sondaggio della Cambridge University, hanno anche più chances di fare carriera in ambienti fortemente competitivi: quelli con l’anulare più lungo, per esempio, fanno i più alti guadagni nella City, la cittadella della finanza londinese.

 

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Redazione Staibene

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