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Il diabete si vince con il bisturi

Contro la forma alimentare, un piccolo intervento in laparoscopia può risolvere definitivamente il problema

Il diabete di tipo II, una delle malattie più temute e più difficile da tenere sotto controllo (almeno la metà dei due milioni e mezzo di pazienti non riesce a controllare la glicemia nonostante dieta e farmaci) è finalmente sul punto di essere sconfitta. Con un piccolo intervento chirurgico da effettuare con la tecnica mini-invasiva della laparoscopia, il diabete alimentare si può eliminare definitivamente. Anche se non si è obesi.

Via i grassi
La scoperta si deve a uno dei padri della chirurgia dell’obesità mondiale, il professor Nicola Scopinaro (Università di Genova). Tecnicamente, l’intervento è quello di "Diversione biliopancreatica" (BPD) ed è di solito usato per i pazienti obesi o sovrappeso (condizioni in cui si trova l’80% dei diabetici). Proprio dall´osservazione dei risultati della chirurgia sui grandi obesi, Scopinaro ha tratto le indicazioni per applicare la “Diversione biliopancreatica” alla terapia del diabete.
Questo intervento, già utilizzato in passato in milioni di pazienti affetti da ulcera peptica, è una delle operazioni più diffuse per la cura dell’obesità. Consiste nella creazione di due vie gastriche dallo stomaco verso l’intestino: una percorsa dal cibo, l’altra solo dalla secrezione biliopancreatica, indispensabile per la digestione. Ne risulta una limitazione del quotidiano assorbimento dei grassi a soli 40 g al giorno e dell’assorbimento calorico a 1700 calorie/giorno per l’uomo e a 1400 per la donna, cui corrispondono un peso di 85 e 70 kg, che viene raggiunto e poi mantenuto indefinitamente, insieme al ripristino della normale sensibilità all’insulina. Altri vantaggi? Colesterolo e trigliceridi tornano a livelli normali rispettivamente nel 100% e nel 98% dei casi e l’ipertensione guarisce nell’80% dei casi.

Le speranze per il futuro
È in corso uno studio multicentrico che coinvolge20 ospedali italiani (da Pordenone a Messina) e 600 pazienti sovrappeso o lievemente obesi, reclutati in tre gruppi: il primo da sottoporre a “diversione biliopancreatica” in 10 centri; il secondo da sottoporre a by-pass gastrico, in altri 10 centri che vantano esperienza in questo secondo intervento; il terzo gruppo sarà di controllo, ottenuto accoppiando ad ogni paziente operato un altro paziente con caratteristiche simili. Alla fine di quest’anno si dovrebbe arrivare al numero di 300 casi con diversione biliopancreatica, 300 casi con by-pass gastrico e 600 casi di controllo. Tutti i pazienti, quindi, verranno seguiti per 10 anni, onde valutare, oltre al mantenimento dello stato di non diabete, una serie di parametri funzionali riferiti agli organi maggiormente colpiti dalla malattia (occhi, reni, apparato cardiovascolare).

Redazione Staibene.it – febbraio 2009

Redazione Staibene

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