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Il decalogo salvafegato

Le malattie epatiche sono legate a stili di vita e a comportamenti a rischio. Ma spesso sono anche subdole perché asintomatiche. E possono protrarsi per decenni. Ecco perché è così importante che le persone siano informate e sensibilizzate ad adottare comportamenti corretti e a sottoporsi a screening periodici di controllo. Gli specialisti dell’Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf) hanno per questo stilato un decalogo di prevenzione.

1. Mantieni corrette abitudini igieniche.
Fai attenzione allo stato di igiene di quello che mangi quando sei fuori casa e in viaggio. L’epatite A si trasmette infatti tramite alimenti infetti come, frutti di mare, verdure e acqua. Stai attento a quando utilizzi forbicine e rasoi ed altri strumenti appuntiti in comune con persone che non conosci: sia l’epatite B che quella C si trasmettono attraverso il sangue di un soggetto infetto. Avvertenza per tutti, ma soprattutto per i bambini: non toccare mai aghi o siringhe abbandonate, perché possono essere fonte di infezione.
2. Adotta uno stile di vita che preveda una alimentazione corretta e regolare attività fisica.
Una dieta sana ed equilibrata permette di mantenersi in forma e di mantenere il fegato sano. Via libera, dunque, a frutta e verdura in abbondanza: sono fonte preziosa di vitamine (A e C), ferro, fibre ed acido folico. Riduci il più possibile cibi grassi o fritti. Nel caso di una malattia cronica del fegato, inoltre, lo stile di vita ed il controllo degli eccessi alimentari concorrono a limitarne l’evoluzione ed a migliorare le risposte alle terapie. Se hai una malattia del fegato, non assumere alcolici di nessun tipo. Il controllo del peso e dell’accumulo di grassi nell’organo permette di prevenire malattie epatiche talvolta evolutive. 3. Mantieni una dieta equilibrata e controlla regolarmente il tuo peso.
Se stai seguendo una drastica dieta dimagrante in vista della bella stagione, falla sotto controllo medico per assicurarti di assumere tutte le vitamine e i minerali necessari. Il controllo del peso corporeo e la limitazione all’assunzione di calorie (cibi grassi e carboidrati in eccesso) prevengono l’accumulo di grasso nel fegato, che costituisce la base di una possibile malattia evolutiva dell’organo.
4. Consuma moderatamente vino e bevande alcoliche.
Un bicchiere di vino o birra a pasto non pone problemi – salvo restrizioni in caso di altre patologie e in particolari condizioni. Fai attenzione a non mischiare mai alcolici e farmaci, la loro combinazione può essere molto tossica per il fegato.
5. Attento ai farmaci che assumi.
Non abusare nell’uso dei farmaci e non eccedere le dosi indicate dal tuo medico o indicate nel foglietto illustrativo: tutti i farmaci passano attraverso il fegato e quantità in eccesso potrebbero essere dannose. Non mischiare mai differenti farmaci senza il consiglio di un medico. Non mischiare mai alcolici e farmaci.
6. Non assumere droghe di nessun tipo.
Il rischio è molteplice: se vengono assunte droghe sintetiche possono provocare danni permanenti al fegato, a causa della loro elevata tossicità. Inoltre, se avviene uno scambio di siringhe è possibile contrarre l’epatite B e C o anche il virus dell’immmunodeficienza umana (Hiv) che può aggravare molte malattie di fegato. Fai attenzione a non mischiare mai droghe e alcol: la loro combinazione può essere letale per il tuo fegato (e per tutto l’organismo).
7. Fai attenzione quando fai piercing e tatuaggi.
Moltissime infezioni si trasmettono quando piercing e tatuaggi vengono realizzati con strumenti non sterilizzati. Controlla che chi esegue il tatuaggio o il piercing, utilizzi strumenti monouso e sterili, in un ambiente pulito e non improvvisato.
8. Evita rapporti sessuali a rischio non protetti.
Le malattie a trasmissione sessuale sono molte: tra queste è inclusa l’epatite B. Usa quindi il profilattico nei rapporti a rischio.
9. Vaccinati contro l’epatite B e contro l’epatite A.
Dal 1991 la vaccinazione contro il virus B è obbligatoria per i bambini: chi ha meno di 25 anni è già immunizzato, tutti gli altri, se non sono immunizzati, possono comunque effettuarla. Nel caso dell’epatite A, se non ci si è immunizzati spontaneamente, è opportuno effettuare il vaccino in occasione di viaggi in Paesi esotici o di permanenza in aree endemiche, in particolare nei soggetti già affetti da altre malattie epatiche.
10. Esegui controlli periodici del tuo sangue.
Tramite gli esami del sangue è possibile controllare il livello di alcune sostanze presenti nel sangue – gli enzimi epatici – che rivelano lo stato di salute del tuo fegato. La maggior parte delle malattie epatiche, in particolare le forme croniche, sono asintomatiche, per cui chi ne soffre spesso non se ne accorge. I controlli aiutano a tenere sotto controllo lo stato di salute del fegato.

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Redazione Staibene

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