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Caffè a dieta? Vantaggi, svantaggi e consigli

La tazzina di caffè è il buongiorno giusto per il 95% degli italiani. Ma il caffè va d’accordo con la dieta? Cosa c’è nella tazzina? Quante tazzine al giorno?

Caffè a dieta? Vantaggi, svantaggi e consigli
Il caffe? C’è chi accusa segni di stanchezza e mal di testa, chi non si alza dal letto se non ne ha consumato almeno una tazzina e chi non può farne a meno perché altrimenti non digerisce.
Poche bevande fanno discutere tanto quanto il caffè e del resto è comprensibile, perché oltre 25 milioni di italiani pensano che sia il modo migliore di cominciare la giornata. Tra caffè lunghi, ristretti, in tazza o in vetro, macchiati e senza zucchero anche in Italia se ne consumano proprio tanti. Ben 145 milioni. Ma sappiamo cosa beviamo con una tazzina?
Cosa c’è nella tazzina di caffè
Cominciamo con l’acido citrico e ossalico, che forniscono una delle sole due calorie presenti in una tazzina, l’altra è data dagli zuccheri, 220 mg (in quantità dunque così irrisoria da non poter rendere la bevanda dolce di per sé).
I grassi, 20 mg, sono così bassi poi, che non influiscono sul tasso del colesterolo.
Ci sono gli acidi clorogenici, che contrastano i radicali liberi e svolgono quindi una funzione anti-invecchiamento.
Infine la trigonellina (50 mg) che dà origine alla vitamina PP (niacina), che aiuta le cellule a produrre energia.
Il caffè, si sente dire spesso, fa dimagrire. Ma è vero? Sfatiamo falsi miti:il caffè ha poche calorie e ferma la fame, ma non fa dimagrire. Attenzione, poi, a non aggiungere zucchero per non vedere schizzare verso l’alto l’ago della bilancia. Meglio addolcirlo con un dolcificante o un goccio di latte.

Fa bene, ma senza esagerare

Il caffè dà energia perché agisce sul sistema nervoso centrale e aumenta di circa il 10% la velocità di elaborazione del cervello. Ma se si esagera, si rischia il “caffeinismo”, una sindrome che porta insonnia, palpitazioni cardiache, vampate di calore al viso, sudorazione.
Diversi studi recenti confermano che il caffè fa bene: dilata i bronchi e aiuta chi ha problemi di respirazione.
Altri studi sostengono che il caffè svolgerebbe un’azione protettiva contro le patologie del fegato. Una ricerca condotta da Joe Vinson, professore di chimica dell´università americana di Scranton in Pennsylvania, sostiene che calcolando la presenza di antiossidanti in oltre cento alimenti e comparandola con la dieta dell´americano medio, un individuo adulto consuma 1.299 milligrammi di antiossidanti al giorno dal caffè contro 294 milligrammi delle stesse sostanze nel tè, 76 nella banana, 72 nei fagioli e 48 nel granturco.
Quante tazzine di caffè beviamo ogni giorno
Per gli italiani è un rito al quale non sappiamo resistere, ma se andiamo a vedere i consumi non siamo i primi  consumatori di tazzine di caffè al mondo.
 Al primo posto infatti figurano i tedeschi, con 5 tazzine al giorno; al secondo gli Stati Uniti, con 3,2 tazzine, secondo i dati forniti dall’Osservatorio Nathan Il saggio che però sono smentiti dai dati del ministero dell´Agricoltura,  secondo i quali l´americano medio consuma 1,64 tazze di caffè al giorno.
Al terzo posto ci siamo noi italiani, con 3 tazzine, al quarto gli austriaci con 2,6 tazzine, al quinto gli spagnoli con 2,5, i francesi con 2,3, i cinesi con 1 ed all’ultimo gli inglesi che, preferendo notoriamente il thè, consumano mediamente o,1 tazzine di caffè al giorno.
Quel che è certo è che al di là delle quantità consumate, il caffè è davvero la bevanda trasversale: lo bevono il 95,5% degli italiani, prevalentemente in Piemonte Lombardia e nel Sud d’Italia, prevalentemente a, casa ( l’89%)  o al Bar ( 78%).
I benefici della caffeina sono diversi: migliora la concentrazione e le funzioni cerebrali, stimola la memoria e diminuisce il senso di affaticamento.
Il consumo anche moderato, però, è vietato a chi ha problemi di pressione alta, ai bambini, ai teenager e agli anziani. Per tutti gli altri, berne qualche tazzina al giorno non è affatto rischioso.
Ma qual è la dose giusta? A meno che non vogliate emulare lo scrittore francese Honoré de Balzac, che ne arrivava a consumare anche cinquanta tazze al giorno, evitate di superare le quattro tazzine quotidiane: equivalgono a circa 300 mg di caffeina, una soglia oltre la quale si rischiano, a lungo andare, problemi cardiaci e ipertensione.
È opinione comune che il caffè lungo contenga meno caffeina rispetto all’espresso. È vero il contrario: l’espresso ne ha meno perché si prepara più rapidamente e dunque la caffeina viene estratta in minor tempo.

Dal punto di vista nutrizionale, una tazzina senza zucchero né latte contiene solo due calorie. Questo non vuol dire che il caffè faccia dimagrire, ma di sicuro aiuta ad attenuare il senso di fame e favorisce il dispendio di energie.

Bevi troppo caffè? Scoprilo con il Test
Redazione Staibene

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