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Il caffè protegge il fegato dai danni dell’epatite C

Tre tazzine al giorno rallentano la progressione della malattia epatica del 53%

25 OTT – Nella lunga disputa tra sostenitori e detrattori del caffè, si segnala un altro punto a favore delle ricerche scientifiche che proclamano i benefici della “tazzina”. L’ultimo studio a favore del caffè si deve al National Cancer Institute (Nci): secondo il responsabile, Neal Freedman, qualche tazzina può essere essere utile a proteggere dai danni al fegato prodotti dall´epatite C. Grazie al caffè, il rischio di progressione di questa malattia epatica si abbassa del 53%.
La ricerca ha anche dimostrato che coloro che non beneficiano dei trattamenti standard contro l´epatite possono trarre giovamento dall´aumento del consumo di caffè. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l´epatite C colpisce 3-4 milioni di persone l´anno e nel 70% dei casi l´infezione diventa cronica aumentando il rischio di ammalarsi di cirrosi e cancro epatico. Gli esperti hanno esaminato 766 pazienti con fibrosi o cirrosi legate al virus e che non rispondevano alle terapie farmacologiche standard. I ricercatori hanno voluto capire con quale velocità progredisse la loro malattia correlando questo dato col consumo individuale di caffè. Alla fine si è scoperto che chi beve tre o più tazzine al giorno ha il 53% in meno di rischio di progressione del danno epatico.

Redazione Staibene.it – 2009
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