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Il vaginismo

E’ un disturbo che consiste in una contrazione persistente e involontaria della muscolatura della vagina

vaginismo

Il “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali” dell’American Psychiatric Association definisce il vaginismo come un disturbo che consiste in una contrazione persistente e involontaria della muscolatura del terzo esterno della vagina, che in molti casi impedisce il rapporto sessuale. Di qui un comprensibile e forte disagio, oltre a notevoli difficoltà nei rapporti interpersonali.

Il vaginismo non è spiegabile da un altro disturbo psichiatrico, come il disturbo di somatizzazione, e non è causato da una condizione medica generale.

Colpisce il 5% delle donne e spesso impedisce di consumare il matrimonio, dunque di procreare. Le risposte sessuali possono essere mantenute se la penetrazione non viene messa in atto, per cui la coppia può comunque riferire di avere una sessualità persino soddisfacente, che presuppone un alto grado di intesa.

I vari tipi di vaginismo

Il disturbo del vaginismo può essere di vari tipi:

  • Permanente
  • Acquisito
  • Generalizzato
  • Situazionale
  • Dovuto a Fattori Psicologici
  • Dovuto a Fattori Combinati

Il vaginismo permanente ha di solito un esordio improvviso, si manifesta per la prima volta durante i primi tentativi di penetrazione sessuale da parte di un partner o anche durante la prima visita ginecologica. Il decorso del disturbo in genere è cronico.

Le caratteristiche della paziente tipo

Il vaginismo si riscontra in donne che hanno un atteggiamento negativo nei confronti della sessualità, che considerano come una cosa sporca o, nel caso siano sposate, come un dovere nei confronti del marito. Sono dunque donne che hanno ricevuto un’educazione rigida e repressiva e che non si erano mai accorte di avere il disturbo fino ai primi tentativi di penetrazione:  manifestano una sorta di fobia della penetrazione che instaura una reazione di contrazione, che blocca ed evita l’atto sessuale.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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