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Il sonno del neonato

La qualità e la durata del sonno dipendono soprattutto dai pasti, ma non solo

il sonno del neonato

L’alternanza del sonno e della veglia è un bisogno elementare del neonato e può essere molto influenzata dai comportamenti dei genitori. Anche se la poppata non comporta una notevole fatica per il neonato,soprattutto nelle prime settimane di vita, è naturale che dopo aver mangiato il piccolo si addormenti.
Nei primi giorni le richieste di latte possono essere molto variabili e anche gli orari. Appena però la quantità di latte succhiato diventa adeguata ai bisogni del bambino, si instaura un buon ritmo sonno veglia. La qualità e la durata del sonno dipendono soprattutto dai pasti, ma non solo. Sono importanti anche le condizioni ambientali. Il bambino si addormenta infatti più facilmente se sono rispettati e soddisfatti i suoi bisogni di base: se la fame è soddisfatta, se la temperatura è adeguata, se l’ambiente è tranquillo e senza rumori, se è coccolato.
Invece, quando ormai succhia bene al seno le poppate troppo frequenti possono interferire con il ritmo sonno veglia. La poppata infatti, per quanto possa essere gratificante per il bambino, anche come contatto con la mamma, è comunque una fatica che richiede poi un successivo riposo.
Se la mamma quindi allatta troppo spesso il bambino, magari perché interpreta sempre il pianto come dovuto alla fame, il bambino, oltre ad affaticarsi ulteriormente, riduce le sue pause di riposo… E di conseguenza si riducono anche quelle della mamma. Il bisogno di sonno è diverso da bambino a bambino, perché è influenzato da tanti fattori: il temperamento, innanzitutto, poi l’età (più sono piccoli più hanno necessità di dormire), gli stimoli esterni ricevuti, l’atmosfera familiare (se c’è serenità in casa è più probabile che il piccolo dorma di più e si svegli di meno durante la notte).

1 mese

1 meseAlle mamme piace avere almeno un’indicazione di massima relativa alle ore di sonno che un bimbo dovrebbe dormire in base alla sua età. Le nostre indicazioni, dunque, vanno prese come un modo per farsi un’idea approssimativa di cosa può essere ragionevole aspettarsi dal proprio bambino.

In questo periodo di vita il neonato dorme tra e 16 e le 18 ore.

 

Come dargli una mano

Va comunque sottolineato che il criterio a cui attenersi per stabilire che “qualcosa non va” in relazione al momento della nanna non è certo quello della durata, ma piuttosto della qualità del sonno.
Per esempio, non c’è nulla di cui preoccuparsi se un neonato dorme in un giorno 14 ore anziché 18 o 20, se il suo sonno è sereno, la sua crescita è regolare e nelle ore in cui sta sveglio non appare irritato, né piange di continuo.

Da 2 a 8 mesi

8 mesiIn questo periodo della sua vita, il piccolo dovrebbe dormire 14 ore, di cui almeno 4 durante il giorno. Si tratta di indicazioni di massima, che possono variare a seconda di vari fattori. Tuttavia sono un valido aiuto per farsi un’idea approssimativa sulle ore di sonno che un bimbo dovrebbe dormire in base alla sua età. E che non c’è nulla di cui preoccuparsi se un bimbo così piccolo dorme in un giorno qualche ora in meno, se il suo sonno è sereno, la sua crescita è regolare e nelle ore in cui sta sveglio non appare irritato, né piange di continuo.

Da 9 a 12 mesi

da 9 a 12 mesiA 9 mesi di vita il bambino dovrebbe dormire 13-14 ore, di cui almeno 4 durante il giorno. Ma questo equilibrio cambierà man mano che cresce, finché le ore di sonno diurne si ridurranno gradualmente a 2,5.
Attenzione, però: ricordiamo sempre che si tratta di indicazioni di massima, che possono variare a seconda di vari fattori. Tuttavia sono un valido aiuto per farsi un’idea approssimativa sulle ore di sonno che un bimbo dovrebbe dormire in base alla sua età. E che non c’è nulla di cui preoccuparsi se un bimbo così piccolo dorme in un giorno qualche ora in meno, se il suo sonno è sereno, la sua crescita è regolare e nelle ore in cui sta sveglio non appare irritato, né piange di continuo.

Da 13 a 24 mesi

da 13 a 24 mesiNella fascia di età tra i 13 e i 24 mesi, il sonno del bambino dovrebbe durare complessivamente 13 ore, di cui almeno 2,5 ore durante il giorno. Naturalmente, si tratta di indicazioni di massima, che possono variare a seconda di vari fattori. Tuttavia rappresentano senz’altro un valido aiuto per farsi un’idea approssimativa – ma concreta – sulle ore di sonno che un bimbo dovrebbe dormire in base alla sua età. Nota bene: più cresce il piccolo, più si ridurranno – gradualmente – le ore di sonno complessivo. Fino a raggiungere 11,5 ore in totale, di cui 1,5 ore durante il giorno.

Da 25 a 36 mesi

da 25 a 36 mesiNella fascia di età tra i 25 e i 36 mesi, il sonno del bambino dovrebbe durare complessivamente 11,5 ore, di cui almeno 1,5 ore durante il giorno; con una graduale tendenza a ridurre le ore totali di sonno a  12 di cui 1 ora di giorno. Si tratta naturalmente di un’indicazione di massima, che però rappresenta un buon punto di riferimento per una mamma in cerca di elementi circa la quantità di sonno di suo figlio.

4 anni

4 anniTra i 4 e i 5 anni d’età il bambino è ormai abbastanza cresciuto, dunque è normale che la quantità del sonno necessario per la sua buona salute sia decisamente inferiore ai primi periodi di vita. In questa fase, dunque, dovrebbe dormire dalle 9 alle 12 ore al giorno. I limiti sono abbastanza elastici e vanno letti come un punto di riferimento di massima, considerando che – soprattutto con la crescita – sono diversi i fattori che possono influire sul sonno. Importante: più ancora che la quantità, è fondamentale la qualità del riposo del piccolo. Se c’è il buon sonno, tutto il resto – come appunto il numero di ore di riposo – passa decisamente in secondo piano.

5 anni

sonno_07Compiuti i 5 anni d’età, il bambino è ormai abbastanza cresciuto, dunque è normale che la quantità del sonno necessario per la sua buona salute sia decisamente inferiore ai primi periodi di vita. In questa fase, dunque, dovrebbe dormire dalle 8 alle 12 ore al giorno. I limiti sono abbastanza elastici e vanno letti come un punto di riferimento di massima, considerando che – soprattutto con la crescita – sono diversi i fattori che possono influire sul sonno. Importante: più ancora che la quantità, è fondamentale la qualità del riposo del piccolo. Se c’è il buon sonno, tutto il resto – come appunto il numero di ore di riposo – passa decisamente in secondo piano.

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Redazione Staibene

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