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Il pesce azzurro

Si tratta di un alimento ricchissimo di sostanze benefiche per l’uomo

pesce azzurro

C’è un tipo particolare di pesce che può vantare a pieno titolo quasi solo vantaggi: dal punto di vista nutrizionale, da quello salutistico e da quello del gusto. Si chiama “pesce azzurro”, dalla tipica colorazione prevalente. E comprende sardine, sgombri, salmoni, trote di lago, pesce spada, tonno e tante altre varietà.

I vantaggi nutrizionali del pesce azzurro

Per tanto tempo il pesce azzurro è stato considerato un pesce “povero”. In realtà, si tratta di un alimento ricchissimo di sostanze benefiche per l’uomo.

1) Il vantaggio numero uno sta in un tipo di grassi che contiene, di nome “Omega 3”: il loro ruolo è essenziale, perché contribuiscono a formare molte cellule del corpo, comprese quelle cerebrali. Non solo: proteggono il cuore (mantenendo fluido il sangue ed limitando quindi i rischi di trombosi), tengono a bada la pressione e contrastano la formazione di colesterolo. Ed è sempre per merito degli Omega 3 l’azione antinfiammatoria in caso di problemi come artrosi e artrite reumatoide.

2) Chi deve seguire una dieta dimagrante o comunque a basso contenuto di calorie, mangiare tonno, sardine & Co. significa garantirsi proteine e vitamine del gruppo A, D, e B, e anche sali minerali come selenio, fosforo, calcio, ferro e iodio. Il tutto con un apporto calorico inferiore rispetto alla carne.

3) Costa poco, è buonissimo al gusto e versatile in cucina (si presta ad essere cucinato in tanti modi diversi, alla griglia, sulla piastra, ma anche crudo).

Le varietà di pesce azzurro

Alcune varietà di pesce azzurro sono note a tutti, altre meno conosciute, eppure altrettanto ricche dei preziosi acidi grassi Omega 3. Ecco dunque una mini guida che potrete utilizzare al momento dell’acquisto per tenere d’occhio la percentuale di Omega 3 contenute in ogni pesce, oltre ad alcuni suggerimenti per cucinarli.

Aringa: gli Omega 3 scendono all’1,7%. Vi consigliamo di gustarla su pane tostato.

Gamberi: in questo pesce gli Omega 3 scendono allo 0,3%. Il modo migliore per gustarli? Grigliati o al vapore.

Pesce spada: ha il contenuto più basso di Omega 3, solo lo 0,2%. Cucinatelo in padella con un filo di olio e una spruzzata di limone.

Sardina: ha la quantità più alta di Omega 3 dell’intera categoria: 2,6% per 100 g. Cucinatela in forno con pomodoro e origano.

Sgombro dell’Atlantico: il contenuto di Omega 3 è pari al 2,5% per 100 g. Cucinatelo in padella con un filo di olio.

Spigola striata: gli Omega 3 sono allo 0,8%. Il modo migliore di consumarla è al cartoccio con aglio e limone.

Tonno: in 100 g c’è lo 0,5% di Omega 3. Provate a cucinarlo in forno con le patate.

Trota di lago: gli Omega 3 contenuti in questo pesce sono 1,6% per 100 g. Fatela marinare con olio e limone. Una buona idea per un”sushi mediterraneo”.

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Redazione Staibene

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