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Il linguaggio della seduzione – Toccare un oggetto appartenente all’altro

Viene vissuto come l’aver toccato un’estensione dell’altra persona

toccare un oggetto appartenente all'altro

Come viene eseguito

Nel corso della conversazione, si manipola un oggetto che appartiene all’altro (il portachiavi, gli occhiali ecc.) o si pone la mano su una parte del suo “sedile” (lo schienale della sedia, una parte dell’auto di cui l’altro è alla guida, il divano ecc.).

Quando possiamo osservarlo

Nelle circostanze in cui chi effettua l’azione prova attrazione per l’altro e vorrebbe toccarlo, ma ne è inibito, magari perché è già impegnato sentimentalmente, perché teme la reazione dell’interlocutore oppure perché non è ancora cosciente di questa attrazione.

Che cosa significa

L’estensione dei propri “limiti” corporei agli oggetti con cui si viene a contatto non vale solo per chi “occupa” lo spazio, ma anche per chi entra in relazione con un individuo. Per questo motivo, il toccare un oggetto che è a contatto non casuale con l’altro viene vissuto come l’aver toccato un’estensione della sua persona. Inoltre, quanto più l’oggetto è personale tanto più intesa è “l’impronta” che la persona attraente vi ha lasciato. Per esempio, è più “forte” toccare la borsetta che il pacchetto di sigarette.

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Redazione Staibene

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