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Il disturbo paranoide

Il soggetto colpito da questo tipo di disturbo tende a interpretare le motivazioni degli altri sempre come malevole

Paranoia: la sindrome da disturbo paranoide

Il disturbo paranoide è caratterizzato da due aspetti ben precisi: la diffidenza e la sospettosità. Ciò significa che il soggetto colpito da questo tipo di disturbo tende a interpretare le motivazioni degli altri sempre come malevole.
Altre caratteristiche del disturbo paranoide sono per esempio il fatto che compaiono in maniera rigida e pervasiva  pensieri fissi di persecuzione, paure di venire danneggiati, il timore continuo di subire un tradimento anche da parte di persone amate, senza che però l’intensità di tali pensieri raggiunga caratteri deliranti. L'”esame di realtà” rimane, infatti, intatto.
In base alla prospettiva psicodinamica, queste caratteristiche di personalità sono prevalentemente attribuibili a un massiccio uso del meccanismo di difesa della proiezione, attraverso il quale le caratteristiche ritenute cattive appartenenti alla propria persona vengono attribuite, tramite una proiezione all’esterno, su altre persone, o sull’intero ambiente, che verrà così percepito come costantemente ostile e pericoloso per la sopravvivenza dell’individuo.

I sintomi

Si parla di “diffidenza e sospettosità” verso gli altri e quattro o più delle seguenti caratteristiche:

  • sospetti non realistici di venire sfruttati o danneggiati
  • dubbi ingiustificati sulla lealtà degli amici
  • paura di confidarsi con gli altri
  • fraintendimento delle parole altrui, come semplici rimproveri o altro, verso significati più minacciosi
  • prevalenza di rancore verso gli altri
  • sentimento ingiustificato di venire attaccati o danneggiati, e tendenza a reagire
  • paura ingiustificata di essere tradito dal coniuge
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Redazione Staibene

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