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Il bambino superdotato

Affrontare l’educazione di un bambino superdotato richiede un particolare e attenta preparazione dei genitori

Il bambino superdotato

Il bambino diverso, è un bambino che ha bisogno di particolari cure e attenzioni e può collocarsi ai due estremi della gamma di capacità mentali: essere cioè un bambino con uno sviluppo superiore alla normalità, ciò che comunemente chiamiamo un bambino superdotato, o un bambino con sviluppo inferiore.

Qui ci occupiamo del bambino superdotato verso il quale l’approccio del genitore non presenta minori difficoltà rispetto alle altre casistiche.

I  bambini molto intelligenti possono mettere in seria difficoltà i genitori, posso superarli farli sentire inadeguati e, in un certo senso, impotenti  e disarmati anche come educatori. Questo genere di bambini possono annoiarsi durante le lezioni e, dunque, mostrarsi insofferenti per la lentezza con la quale i compagni “normali” seguono la curva dell’apprendimento.

Affrontare l’educazione di un bambino superdotato richiede un particolare e attenta preparazione dei genitori.

A un certo momento dello sviluppo di vostro figlio penserete inevitabilmente che è un bambino prodigio.

La maggior parte dei bambini, per un certo periodo, si trova a essere più avanzata della loro età in qualche settore dello sviluppo, ma le superprestazioni in una o due aree, non fanno di vostro figlio un bambino di talento.

La caratteristica del bambino dotato è di essere più avanzato della sua età in quasi tutti i settori e nell’apprendimento in genere, quello superdotato lo è in tutti i settori.

L’aiuto dei programmi di insegnamento

Non c’è dubbio che i programmi di insegnamento accelerati aiutino; nella classi normali, un bambino molto dotato può annoiarsi e sentirsi frustrato perché è tutto troppo facile e diventare irrequieto semplicemente le lezioni non lo stimolano. In questo caso, potrà essere necessario far saltare al bambino una o due classi perché si trovi a fianco di bambini che hanno un paio di anni più di lui. Tuttavia, alle capacità intellettuali può non corrispondere il livello di sviluppo della personalità e il fatto di mettere vostro figlio in una classe superiore può farvi temere che non sia in grado di far fronte socialmente alle situazioni. Tranquillizzatevi, ciò è stato smentito da un sorprendente studio, condotto negli anni Venti nelle scuole californiane su 1500 bambini con alto Q.I., seguiti poi per tutta la vita fino all’età di sessanta, settanta e ottant’anni.

I studiosi hanno scoperto che gli ex-bambini molto dotati se la cavavano assai meglio dei loro pari meno dotati anche nella vita extrascolastica. Erano più sani, più interessati nei riguardi di molte cose, riuscivano con successo e divertimento a occupare il tempo libero, dedicandosi a diversi generi di hobby e persino di giochi, integrandosi ad altri gruppi di persone con facilità, e avevano più successo nella vita adulta. Tanto i maschi che le femmine avevano peraltro compiuto studi più avanzati di quelli tipici dei bambini della loro epoca ed erano riusciti a intraprendere e svolgere carriere di maggior prestigio nell’età adulta.

Sembra provato che i bambini molto dotati provengano da ambienti familiari che arricchiscono notevolmente e volontariamente la loro esperienza di vita e che quelli della classe media ricevono solitamente quella spinta in più che trasforma l’intelligenza in talento. Non sembra invece provato che i genitori dei bambini di talento spingano e forzino i loro figli a studiare contro la loro volontà, sebbene in certi casi ciò rappresenti un rischio in cui facilmente essi vengono coinvolti. Va detto comunque che, se è naturale che una situazione socio-spazio-economica di relativa tranquillità dia maggiore disponibilità di tempo ai genitori, essa non produce di per se bimbi felici e tanto meno di talento.

Riconoscere un bambino superdotato

Il bambino diverso, è un bambino che ha bisogno di particolari cure e attenzioni e può collocarsi ai due estremi della gamma di capacità mentali: essere cioè un bambino con uno sviluppo  superiore alla normalità, ciò che comunemente chiamiamo un bambino  superdotato, o un bambino con sviluppo inferiore.

Qui ci occupiamo del bambino superdotato verso il quale l’approccio del genitore non presenta minori difficoltà rispetto alle altre casistiche.

Il bambino superdotato si sentirà a suo agio con situazioni o informazioni insolite e ambigue e che, superficialmente, non sembrano combaciare.Gli piaceranno tutti gli esercizi e i quiz e anzi alcuni sembreranno molto facili.

Un bambino dotato impara sempre rapidamente ed è in gado di utilizzare in senso molto ampio ciò che impara. Mostra una capacità di elaborazione delle informazioni assai efficiente e veloce, oltre che estremamente flessibile e fa sempre buon uso di strategie e programmazione per usare le informazioni.

Se il talento in sè, non è un problema per il bambino che lo possiede, può diventarlo a causa della reazione altrui.

Alcuni genitori fraintendono i loro figli e un superdotato, dunque, può diventare introverso. Se non deve necessariamente preoccupare che un bambino di talento diventi un solitario e viva della sua immaginazione, può trovarsi il vuoto attorno quando è il momento di creare e di manipolare idee.

Alcuni bambini dotati sono così affamati informazioni e di apprendimento che il loro entusiasmo è contagioso, ma anche così, occorre che i loro genitori discutano con l’insegnante il tipo di insegnamento più specializzato o accelerato che occorre loro e che provvedano a darglielo.

E potrà essere necessario che voi interveniate con decisione per sostenere vostro figlio, in quanto, nonostante ciò che l’insegnante può dire siete voi che conoscete la personalità del bambino meglio di chi lo vede per poche ore al giorno e soltanto in una situazione scolastica.

Poiché “talento” è un concetto che può comprendere doti specifiche d’eccezione, ad esempio di carattere musicale o artistico, capacità matematiche o linguistiche o spaziali fuori dell’ordinario, che possono consentire al vostro bambino di giocare a scacchi ad un alto livello, oltre a un Q.I. altissimo, la vostra difficoltà a trovare stimoli sufficienti per lui è aggravata dal fatto che oggi il talento viene considerato qualcosa di più di una singola entità.

Redazione Staibene

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