• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero
1.508 visite

Il bambino dislessico

La dislessia appare intorno a 2 anni di età

Il bambino dislessico

Affrontare l’educazione di un bambino dislessico richiede un particolare e attenta preparazione dei genitori.

Un ritardo nello sviluppo del linguaggio compare spesso prima dei disturbi dell’apprendimento e della lettura, i quali iniziano generalmente all’età di due anni.

Spesso sono accompagnati da scarso coordinamento, movimenti ripetitivi, poca memoria e incapacità di tracciare sagome e disegni.

Il ritardo nella lettura rientra di solito in un più ampio quadro di disturbi dell’apprendimento, fra cui la difficoltà d’imparare l’ortografia, scrivere o imparare a leggere.

Questo insieme di disturbi del linguaggio, spesso chiamato dislessia, è definibile come un’età di lettura in ritardo di due o più anni rispetto all’età mentale.

Un aiuto per voi e per lui

Molti bambini si liberano delle loro difficoltà dislessiche senza particolari aiuti, anche se alcuni conservano per tutta la vita modeste difficoltà di pronuncia. Comunque, è bene cercare un aiuto specialistico. L’insegnante di vostro figlio o il preside vi metteranno in contatto con uno psicologo o con un insegnante specializzato, che ha esperienza d’insegnamento correttivo per bambini dislessici. Può darsi che il bambino debba seguire dei corsi serali speciali per diversi anni.Il vostro sostegno e l’entusiasmo per le lezioni speciali, i progressi e i risultati di vostro figlio sono insostituibili: tenete presente che qualunque sia l’insegnamento correttivo usato, il bambino non può fare a meno di comportarsi così e che non si tratta di cattiveria o di stupidità. Ditegli che molte persone famose ed eminenti che hanno poi avuto successo hanno avuto gli stessi problemi. Auguste Rodin, uno dei più grandi scultori d0ogni tempo, venne descritto come “l’allievo peggiore della scuola”. Suo padre affermò: “Ho per figlio un idiota”, e lo zio:”E’ ineducabile”. Rodin non riuscì mai bene a imparare l’ortografia, ma ciò non gli vietò di eccellere nella professione scelta. Oggi la dislessia viene studiata attentamente all’interno di diverse strutture; nelle nostre scuole, inoltre, vi sono spesso insegnanti di sostegno che hanno il compito di segurie con mezzi didattici idonei i bambini che presentano tale disturbi. Resta tuttavia ancora molto da fare.

Come capire la gravità della dislessia

Un ritardo nella lettura può essere semplicemente una variazione normale, quasi sempre un retaggio genetico, non necessariamente sintomatico di un deficit mentale. Tuttavia un bambino mentalmente lento è più frequentemente ritardato nell’apprendimento della lettura che negli altri settori del’insegnamento. Caratteristiche comuni che accompagnano il ritardo nella lettura sono un arco di attenzione breve, un’iperattività senza scopo, mancanza di concentrazione, impulsività, aggressività e goffaggine. Occorre controllare anche la percezione visiva. Un bambino non deve mai venire etichettato come dislessico a meno che la diagnosi non sia stata fatta con l’aiuto di una consulenza psicologica esperta. Quasi sempre c’è in famiglia una storia pregressa della stessa natura o, almeno che riguarda altri disturbi dell’apprendimento.la dislessai è quattro volte più diffusa nei maschi e si presenta quasi sempre in entrambi i gemelli. A volte vi sono problemi di lateralità, cioè mancinità o ambidestrismo e la tendenza a leggere da destra a sinistra, per invertire le lettere. La dislessia è aggravata da molti fattori, fra cui l’età dei genitori, la povertà e la dicossupazione, la mancanza di materiale di lettura idoneo nell’infanzia, la mancanza di conversazione, attriti domestici, maltrattamento infantile, famiglia con un solo genitore. Tra i fattori scolastici vi sono insegnamento scadente, mancanza di motivazione e assenze da scuola. Un insegnamento scadente o rigido pùò convincere il bambino di non saper leggere ed egli interrompe ogni tentativo, dopo di che gli insegnanti possono commettere l’errore di etichettarlo come lettore incapace e la sua inabilità a leggere si trasforma in profezia auto gratificante. La dislessia deve essere in qualche modo legata alla società occidentale, in quanto è dieci volte più diffusa in Occidente che nell’Est, nonostante il fatto che la Cina abbia un patrimonio di cinquantamila lettere, diecimila delle quali comunemente in uso.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}