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Il bambino balbuziente

Come affrontare l’educazione di un figlio balbuziente

Il bambino balbuziente

Affrontare l’educazione di un bambino balbuziente richiede un particolare e attenta preparazione dei genitori.

Molti uomini famosi sono stati balbuzienti, inclusi Mosè, Aristotele, Virgilio, Carlo I, Lewis Carroll, Somerset Maugham e Charles Darwin.

La balbuzie compare di solito fra i due e i quattro anni, raramente dopo i sette, e la sua frequenza è tre volte superiore nei maschi rispetto alle femmine.

La personalità del bambino può influire: quanto più è sensibile o ipersensibile, tanto più è probabile che balbetti.

I bambini più placidi e di carattere più riflessivo raramente balbettano.

Fortunatamente, quattro su cinque guariscono spontaneamente, soprattutto se la balbuzie è leggera, mentre nel tre per mille degli adulti persiste.

Come capire la gravità della balbuzie nel bambino

La maggior riparte dei bambini che imparano a parlare attraverso una fase di balbuzie o incespicando nell’espressione, soprattutto se sono eccitati o sconvolti, perdono questo difetto a meno che non vengano presi in giro o criticati o a meno che , e questo è ancora peggio, i genitori se ne preoccupino. I genitori possono indurre un bambino alla balbuzie più grave se richiamano su di essa la sua attenzione, dicendogli di ripetere le parole, di parlare chiaramente o di fare un respiro profondo prima di esprimersi, mettendolo così a disagio.
E’ decisamente sbagliato nei confronti del bambino attirare la sua attenzione sulla balbuzie. Non dovete fare niente, né con le parole, né con l’espressione, né col gesto che richiami l’attenzione sul linguaggio del bambino o che lo interrompa, perché l’insicurezza è una delle cause più comuni di questo difetto.

Un aiuto per voi e per lui

Il trattamento può avere ottimo successo, ma tutti i metodi possono in qualche caso risultare inefficaci, quindi non siatene delusi. Uno dei metodi preferiti è il “linguaggio sillabico temporizzato”, in cui si insegnano pronunciare tuttele sillabe con lo stesso intervallo fra l’una e l’altra. Un altro trattamento consiste nell0’insegnare a ripetere sillabe e parole dopo che sono state pronunciate. Si sa che i balbuzienti riescono a parlare senza difficoltà se non sentono la loro voce che ritorna e ciò può essere ottenuto con il “feefback uditivo ritardato”, cioè na registrazione su nastro della voce del bambino che questi sente in cuffia con un ritardo di una fraziione di secondo prima della trasmissione. Ciò lo porta a parlare molto lentamente e a prolungare il suono delle parole:la balbuzie può scomparire. Rivolgetevi comunque a uno specialista del linguaggio, che potrà esservi indicato dalle autorità sanitarie locali. Non occorre consultare il vostro medico per mettervi in contatto con un istituto specialistico. In tutti i casi di linguaggio indistinto o ritardato, bisogna controllare l’udito, Anche la blesità persistente deve essere trattata da uno specialista.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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