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Ecco perchè i genitori preferiscono i secondogeniti

Sui primi nati, piA? controllo, pressioni e maggiori aspettative. Chi nasce dopo incontra piA? permissivismo e generositàà

Chi nasce per primo sarà più vessato dai genitori. Che sono sempre più severi, nei confronti dei primogeniti: li controllano, li limitano, li assillano, li opprimono con le loro aspettative.

Quando avranno preso confidenza con il loro ruolo di genitori, allA?arrivo dei figli successivi insomma, saranno molto più rilassati e accomodanti. Conseguenza: i secondogeniti si troveranno decisamente meglio dei fratelli maggiori.

EA? il risultato di una ricerca pubblicata sulla rivista “The Economic Journal”, realizzata per cercare di capire come la ricchezza di una famiglia possa incidere sullA?educazione dei figli, sulla vita dei genitori, sul rapporto tra genitori e figli, sul ruolo che il nucleo familiare può avere nella societàà.

I ricercatori non hanno solo fatto i conti in tasca alle famiglie, ma si sono serviti anche dellA?aiuto di sociologi e psicologi che hanno immaginato dei giochi di ruolo ai quali hanno fatto partecipare genitori e figli.

Questi confronti generazionali hanno dimostrato che i genitori diventano più indulgenti crescendo e che, di conseguenza, sono molto più rigidi con i figli maggiori che con i più piccoli.

 

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DallA?indagine sono emerse anche altre indicazioni. LA?atteggiamento di ribellione tipico degli adolescenti nei confronti dei genitori è il risultato di una reazione allA?atteggiamento degli adulti: sebbene sia normale che gli adolescenti si ribellino come passaggio necessario per affermare la propria individualitàà, lA?entitàà della ribellione e la gravitàà delle azioni dimostrative dipendono dallA?educazione ricevuta in famiglia.

 

 

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Una tesi che ha trovato conferma àdagli sviluppi delle nuove tecnologie della diagnostica per immagini. Lo psichiatra Giorgio Bressa, per esempio, cita nel suo libro “Reduci dall’adolescenza” che gran parte dei comportamenti, positivi ma anche patologici, che àognuno di noi acquisisce nella fase della crescita dipendono dal modo in cui àla fisiologica ribellione degli adolescenti verso i genitori e in generale verso il mondo delle regole, viene affrontata àcon i metodi educativi adottati dai genitori.

Bressa ricorda che è nella fase dell’adolescenza, tra gli 11 ed i 15 anni che si forma nella parte frontale del cervello quella componente àcerebrale che presiede al giudizio critico. Cosa che emerge chiaramente dall’evoluzione dell’immagine di quella parte del cervello àevidente dalle Tac effettuate ad età diverse.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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