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I porri

I porri sono buoni da mangiare e molto utili al nostro organismo

porri

La verdura, d’inverno, sembra sempre essere meno ricca, gustosa e varia di quella che troviamo al mercato nella bella stagione. E invece non è così: anche con il freddo abbiamo la fortuna di poter gustare verdure come i porri, buoni da mangiare e molto utili al nostro organismo.

 

Le proprietà nutrizionali dei porri

Il porro ha poche calorie (30 ogni 100 grammi) ed è un ortaggio ricco di acqua: ne contiene più del 90%. Risultato: è molto indicato nelle diete dimagranti.

Buono anche l’apporto di vitamine: tanta vitamina A, un buon contenuto di vitamina C, discrete quantità di vitamine del gruppo B.

I porri, infine, sono un’ottima fonte di minerali come il ferro, il magnesio, il sodio, lo zolfo, la silice, il manganese, il potassio, il calcio e l’acido fosforico.

 

Le proprietà benefiche dei porri

Sembra incredibile, ma i porri sono un’autentica miniera di proprietà salutari per l’organismo. Questi ortaggi hanno infatti proprietà toniche, nervine, diuretiche, lassative, antisettiche; vengono consigliati per contribuire alla cura di dispepsie, anemie, reumatismi, artrite, gotta, affezioni urinarie, obesità, emorroidi, stipsi, obesità, anemia e artrite.

Il porro aiuta a tenere basso il colesterolo, rafforza il sistema immunitario e contribuisce a prevenire i tumori.

Le fibre contenute nella sua parte bianca sono molto delicate (nella parte verde ci sono invece le fibre più dur): ideali per la pulizia dell’intestino.

 

Come si scelgono i porri

I porri migliori hanno gambi sodi, diritti e sormontati da un ciuffo di foglie turgide e di colore verde scuro; non ci devono essere foglie ingiallite o avvizzite. Meglio consumare il porro fresco, altrimenti col tempo tende a diventare acre. La parte bianca deve essere ben turgida e le foglie verdi serrate, fino alla metà del porro.

 

Come pulire i porri

Per prepararlo all’uso in cucina, bisogna eliminare la barbetta alla base del bulbo e tutta la parte verde, quindi va poi diviso in due per la lunghezza e lavato sotto un abbondante getto di acqua fredda.

Se prevedete di usarlo a rondelle, si può praticare un’incisione lungo la sua lunghezza senza tagliare il gambo nettamente in due parti.

 

Come conservare i porri

Per conservare anche per lunghi periodi il porro, togliete la parte più dura delle foglie, e dopo averli lavati ed asciugati, riponeteli in frigorifero avvolti in un canovaccio inumidito o in sacchetti di carta.

 

Come usare i porri in cucina

Il porro viene usato in cucina come ortaggio e come erba aromatica. Si impiega crudo, come condimento, o cotto in svariate preparazioni o per il soffritto al posto della cipolla.

Più delicato della cipolla, può sostituirla perfettamente in minestre, brodi, zuppe, risotti, frittate o tortini, stufati, creme e salse.

Tagliato in sottili rotelline può essere consumato anche crudo in pinzimonio o utilizzato per guarnire e aromatizzare insalate.

Il porro viene utilizzato anche come erba aromatica per la preparazioni di carni lesse, zuppe di pesce e per aromatizzare piatti di maiale e di agnello.

Inoltre si può usare per avvolgere i cibi, per esempio il pesce, durante la cottura, poiché migliora la digeribilità della preparazione. Può essere bollito e poi gratinato con burro e formaggio, oppure semplicemente condito, dopo la lessatura, con olio e limone.

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Redazione Staibene

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