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I pomodori

Il pomodoro èuno dei simboli della cucina italiana e della dieta mediterranea in generale

pomodori

Il pomodoro è forse uno dei simboli della cucina italiana e della dieta mediterranea in generale. Buonissimo, versatile in cucina, ma soprattutto formidabile alleato della salute, non teme confronti: è uno degli ortaggi più gustosi e completi. Ma vediamo di conoscerlo più nel dettaglio.

 

Le proprietà nutrizionali del pomodoro

Il pomodoro è tra gli alimenti più ricchi di vitamina A e C. Questo ne fa un ottimo aiuto per rinforzare le difese immunitarie, per combattere i radicali liberi (le “scorie” prodotte dalle cellule del nostro organismo) e dunque rallentare l’invecchiamento, per proteggerci dai danni da fumo.

Le calorie che contiene sono pochissime: in 100 g ce ne sono appena 20.

Inoltre, i pomodori sono ricchi di sali minerali: quindi perfetti, ad esempio, per la dieta dei bambini.

 

I semi dei pomodori

I semi del pomodoro contengono fibre, ma l’organismo non riesce a metabolizzarli e li espelle direttamente perché sono ricoperti da una sostanza che lubrifica le pareti dell’intestino e facilita l’espulsione delle scorie. Secondo uno studio del Rowett research institute (Scozia), la gelatina gialla intorno ai semi riduce del 72% l’aggregazione piastrinica del sangue, con una conseguente diminuzione del rischio di coaguli: perfetto, dunque, per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

 

La polpa dei pomodori

La polpa del pomodoro costituisce il 96-97% dell’ortaggio e contiene la maggior parte delle sostanze nutritive. In 100 g di pomodoro da insalata ci sono 94,2 g di acqua, 1,2 g di proteine, 0,2 g di lipidi, 2,8     g di glucidi disponibili, 1,1 g di fibre alimentari. E poi ancora, in quantità inferiori, sodio, potassio, ferro, calcio, fosforo e vitamine A e C.

La parte vicina alla buccia è più ricca di vitamine rispetto a quella interna. Preferite quindi una passata o un concentrato di pomodoro a una scatola di pelati: l’apporto vitaminico sarà superiore.

 

La buccia dei pomodori

La buccia contiene molte fibre che, a differenza di quelle presenti nella polpa, non sono idrosolubili e sono quindi più difficili da digerire. Masticatela con molta attenzione in modo da spezzettarla: l’organismo la metabolizzerà più facilmente. Se la buccia proprio non vi piace, levatela pure, ma immergete prima i pomodori in acqua bollente per circa un minuto, una volta tolti lasciateli freddare. Quindi, fate una piccola incisione e tirate via la buccia: si staccherà senza fatica e non porterà via la polpa.

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Redazione Staibene

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