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I mandarini

Contengono una notevole quantità di vitamina C

Mandarini

Mandarini, mandaranci, clementine… A seconda delle varietà, conosciamo il mandarino sotto diversi nomi. Ma le sue proprietà – oltre al suo gusto inconfondibile e tipico delle stagioni autunnale e invernale – sono sempre le stesse: tante, diverse e sempre importanti per l’organismo.

 

Le proprietà nutrizionali

Il mandarino ha un buon apporto di zuccheri (72 calorie per 100 grammi) e ciò lo rende un frutto non proprio ideale se avete problemi di peso: insomma, meglio non abusarne, se dovete limitare gli zuccheri.

Di contro, però, c’è un vantaggio enorme: in 100 grammi di mandarino c’è una notevole quantità di vitamina C, ben 30 mg. Questi piccoli agrumi, inoltre, sono ricchi di fibre, di potassio (150 mg), e sono invece poveri di sodio (2 mg), caratteristica quest’ultima che favorisce la diuresi, (cioè l’eliminazione dei liquidi) e li rende un alimento ideale per contrastare la ritenzione di liquidi e grassi che la comparsa della cellulite.

E ancora. Mandarini e mandaranci contribuiscono a mettere un freno alla fame nervosa grazie a due sostanze che contengono: la nobiletina, una sostanza capace di aumentare la produzione di adiponectina, una proteina che svolge un ruolo chiave nel metabolismo del grasso e, dunque, sul controllo del peso.

 

Le “clementine”

La sua buccia contiene una sostanza antiossidante, il limonane, e un olio essenziale utilizzato per produrre sciroppi e profumi.

Molto apprezzato, soprattutto dai bambini, invece, è il mandarancio, in particolare quello chiamato “clementina”, perché è privo di semi e molto dolce. Si tratta di una varietà creata ad hoc alla fine del secolo scorso dal frate Clemente (da qui il nome) fondendo le migliori qualità di arancia dolce e mandarino.

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Redazione Staibene

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