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I compiti a casa: cosa devono fare i genitori

Incoraggiare il coinvolgimento dei genitori, per imparare a condividere con i figli la gioia dei risultati

i compiti a casa

Tutti i genitori desiderano venire coinvolti nelle attività scolastiche dei figli e aiutarli e incoraggiarli nei compiti. A mio avviso, è un errore farlo di vostra iniziativa limitandovi ad andare in una libreria e ad acquistare libri di testo adatti per l’età del bambino. Potreste, infatti, usare metodi diversi da quelli seguiti a scuola e ciò porterebbe vostro figlio a confondersi e a impiegare più tempo per imparare le lezioni.

L’approccio migliore consiste nel parlare con l’insegnante per discutere il tipo di lezioni che ha vostro figlio e il modo in cui vengono insegnate. Se siete veramente interessati ai progressi del bambino, cercate di scoprire di prima mano che cosa impara e i metodi seguiti a scuola. Solo così potete sperare di rafforzare a casa quello che impara a scuola. Se avrete impostato un buon rapporto con l’insegnante, la vostra offerta di aiuto a casa sarà bene accetta. Alcune scuole incoraggiano molto il coinvolgimento dei genitori, soprattutto nelle zone in cui le scuole sono a volte a corto di personale. È anche vero che molti dei metodi usati dai maestri moderni sono assai diversi da quelli che venivano usati per insegnare a noi e potreste trovarvi nella necessità di dover ripartire da zero per acquisire capacità che vostro figlio sembra padroneggiare con estrema facilità. Questa è la migliore delle soluzioni possibili, in quanto voi e vostro figlio imparate insieme, contemporaneamente, fate le stesse esperienze e condividete la gioia del risultato. Così facendo, imparare sarà per lui più facile e voi eviterete parte della frustrazione che si crea quando vi sono dei vuoti di comprensione fra voi e lui.

Il rapporto genitori-insegnanti

Se vi aspettate che il bambino si adatti di colpo al suo universo in rapida espansione, con le esigenze della scuola e della casa, finirete per stressarlo. Quando il bimbo comincia ad andare a scuola, il vostro ruolo diventa quello di un mediatore, di un compensatore che deve aiutarlo a raggiungere un rassicurante equilibrio fra scuola e casa. Perché vostro figlio possa profittare al meglio delle attività scolastiche, l’ambiente domestico deve diventare meno impegnativo e meno difficile, deve anzi diventare un luogo di tranquillità e di rifugio. Al tempo stesso, tuttavia, il bambino può partecipare alle attività domestiche in più modi, ciò che stimola in lui il senso di responsabilità, il senso di far parte della famiglia, la sensazione che gli altri facciano affidamento su di lui e, di conseguenza, il senso d’indipendenza con lo status di persona importante della struttura familiare.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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