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I bagni

Tutti i rischi del bagno in acque stagnanti e al mare

I bagni

Fare i bagni in acque dolci e stagnanti  comporta un rischio di “schistosomiasi” parassitosi endemica nella maggior parte dei paesi della fascia equatoriale.  In certe regioni (specialmente lagunari) è utili indossare sandali e ciabatte per evitare il contatto dei piedi con animali marini velenosi (pesci pietra,  pesci scorpioni,  coralli, ricci e anemoni di mare); sulla spiaggia è meglio usare un asciugamano per evitare il contatto con i parassiti  che potrebbero trovarsi sulla spiaggia.

Nelle regioni endemiche per la “larva migrans cutanea”, occorre usare un materassino  o sdraiarsi in parti della spiaggia ove la sabbia viene lavata dalle onde. L’otite esterna è frequente in viaggiatori diretti alle isole Maldive e dipende dai frequenti bagni in acque tiepide;  può essere prevenuta facendo una doccia subito dopo ogni bagno.

I subacquei sono più esposti ai pericoli marini:  oltre al rischio di contatto con pesci velenosi e conchiglie, c’è soprattutto il rischio dovuto all’immersione (embolia,  rischi di decompressione etc.). Il subacqueo deve conoscere bene le controindicazioni alla attività subacquea.  E’ meglio non fare bagni da soli in aree isolate ed osservare le abitudini locali, perché l’annegamento è una delle principali cause di morte dei viaggiatori insieme con gli incidenti stradali

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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