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Guarire dalla balbuzie? Si può!

Non importa l’età. Bambini e anziani balbuzienti possono tornare a parlare senza incepparsi tra una parola e l’altra

A 8 come a 80 anni, la balbuzie non è un ostacolo insormontabile. Guarire si può. E lo dimostrano gli oltre duemila casi raccolti in vent’anni di esperienza dagli psicoterapeuti Renzo Rocca e Giorgio Stendoro dell´Istituto Rocca-Stendoro di Milano, padri della procedura immaginativa e inventori della tecnica “Stendoro Rocca” per la terapia della balbuzie. Un problema che in tutto il mondo, e anche nel nostro Paese, colpisce il 2-4% della popolazione, con oltre un milione e mezzo di casi nella sola Italia.

La psiche non c’entra
Nel loro libro “La balbuzie. Una tecnica per sconfiggerla”, i due esperti (docenti ordinari della Scuola di specializzazione in psicoterapia con la procedura immaginativa) spiegano come l´origine della balbuzie non sia affatto psicologica, ma neurologica. È il cervello che, quando il paziente tenta di articolare una parola, determina il blocco totale o parziale della laringe con la chiusura delle corte vocali. Così l´aria non passa e il flusso verbale si inceppa. Da qui il metodo per scavalcare l´ostacolo: con speciali esercizi fisiologici si può imparare a ingannare il cervello. In questo modo le corde vocali si aprono, l´aria passa e la frase riesce senza intoppi. Bastano 17 incontri in 2 mesi. Si lavora in piccoli gruppi di pazienti addestrati da operatori specializzati e supportati dallo psicoterapeuta. Sia per superare i problemi di autostima e di relazione che la balbuzie scatena, sia perché quando si guarisce il cervello deve riprogrammarsi. Come se ragionasse in una nuova lingua.

Addio autostima
Se è vero che la balbuzie non nasce da una psiche problematica, bensì dal “tilt” dei circuiti neurologici che inviano alle strutture fisiologiche competenti l´impulso alla parola, è vero anche che balbettare comporta moltissimi disagi. Crolla l´autostima, con una conseguente propensione all´isolamento e all´impulsività, all´ansia e all´aggressività.
I bambini sviluppano impacci nell´apprendimento e a volte persino nelle capacità motorie. Quasi sempre sono ipercoccolati e superprotetti, in famiglia ma anche a scuola dove spesso non vengono neppure interrogati. Con il risultato che in alcuni casi “la balbuzie diventa un po´ una scelta di comodo. C´è addirittura che non vuole smettere di balbettare per non rinunciare ai “privilegi” della propria condizione. Sono questi i soli pazienti inguaribili.

Problemi sociali e sessuali

Ma non basta. La balbuzie condiziona la vita fin dall´infanzia e influenza le scelte lavorative (ragazzi che vorrebbero andare all´università e non lo fanno perché non potrebbero affrontare gli esami orali), come pure le relazioni affettive. Qualche paziente giovane ci confessa addirittura problemi durante i rapporti sessuali perché non riuscendo a esprimersi si creano equivoci per esempio sui tempi del piacere. Quanto alle scelte affettive, può accadere che chi balbetta stia con un partner solo perché accetta la sua condizione. E dopo la guarigione può anche capitare che qualche relazione si rompa.

Redazione Staibene

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