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Ogni malattia ha i suoi ” Santi” curatori in Paradiso

L’Università di Napoli studia il comportamento della popolazione meridionale di fronte al male

santi

E’ nota la passione degli italiani per  il gioco, i Concorsi, il ricorso alla fortuna ed a volte anche a maghi, imbonitori, guaritori . Ma quandosi parla di salute, su tutti prevale l’invocazione del Santo Protettore alla quale, nel meridione d’Italia, ricorre un italiano su due, battendo tutte le altre alternative.
Secondo uno studio condotto dalla facoltà di Sociologia dell´università Federico II di Napoli e dalla Società di medicina generale, infatti, nel meridione un paziente su due, in caso di malattia, si affida a un santo protettore, tre su dieci preferiscono le cure alternative e uno su dieci si rivolge a maghi e guaritori.
Chi si affida al Santo protettore sono soprattutto le donne, chi si affida alla medicina alternativa appartiene ad una classe sociale media, mentre non è dato sapere l’identikit di chi si rivolge a maghi e guaritori.

 

 

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Una visione magica della realtà
Anche se l’invocazione del Santo ha che fare con la fede e non con la superstizione, sempre più italiani si affidano a quest’ultima: intesa come lotterie e superstizioni, ma anche occultismo, maghi e fattucchiere varie. “Se qualche anno fa erano una minoranza, oggi almeno tre italiani su dieci sono possibili prede di occultisti, maghi e giochi d´azzardo”. La stima arriva da Stefano Pallanti, direttore dell´Istituto di neuroscienze di Firenze.

“Tutta colpa della mentalità magica”, dice Pallanti, “una visione della realtà che accomuna persone diverse, dal manager alla casalinga, e che dilaga in tempo di crisi. La stessa mentalità che ci fa credere ai portafortuna, ai sogni e che, talvolta, ci fa vincere al Lotto”.

Chi cade nelle trappole dei falsi maghi e delle superstizioni “non è stupido o necessariamente affetto da disturbi psicologici. Piuttosto ha una visione magica della realtà. Una caratteristica che rende facilmente succubi di altri, depositari di un presunto potere. Anche di una forma di potere misteriosa e pericolosa”.

 

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La trappola
Una trappola particolarmente potente nelle fasi di crisi economica, “come hanno evidenziato gli studi di Daniel Kahneman, lo psicologo vincitore del Premio Nobel per l´economia nel 2002.

Kahneman ha dimostrato che più la crisi peggiora, più c´è la tendenza al ragionamento irrazionale e ad assumere le credenze come vere. Questo spiega il successo di fenomeni come il gioco d´azzardo e le slot machine. Inoltre sono proprio le stesse persone che, in una fase economica di serenità, tendono ad acquistare polizze assicurative, a giocarsi lo stipendio in tempo di crisi”. Chi è “aggrappato alla visione magica del mondo rischia, infatti, più degli altri di affidarsi a presunti esperti per risolvere i suoi problemi”.

 

 

 

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Redazione Staibene

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