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Grassi, quelli del pesce sono ottimi per la salute

Le diete dimagranti demonizzano i grassi nell’alimentazione; invece svolgono almeno 11 funzioni vitali. Ecco come scoprirle. I grassi del pesce e quelli delle carni.

Nonostante siano nemici giurati degli integralisti delle diete, non sempre i grassi vanno demonizzati. Anzi, i grassi svolgono una funzione cruciale nell’alimentazione umana che, se  sminuita riducendo o addirittura eliminando i grassi dalla dieta quotidiana, potrebbe essere all’origine di seri problemi di salute. Specie se  ad essere eliminati sono  i grassi “buoni” come quelli contenuti in diverse specie di pesci.

A cosa servono i grassi nella dieta
I grassi sono di due origini, animale e vegetale. A loro volta i grassi animali possono essere contenuti nella carne o nel pesce ed ognuno di essi ha specifiche caratteristiche.
Fare una dieta povera di grassi dunque deve tener conto di questi presupposti e bilanciare le esigenze del corpo umano.
 I grassi infatti  hanno almeno 14 funzioni delle quali non possiamo fare a meno. Eccole:
1.     Sazietà: ritardano l’insorgere della fame;
2.     Isolamento termica: agiscono come termoregolatori della temperatura corporea;
3.     Appetibilità dei cibi: rendono il sapore dei cibi migliore;
4.     Protezione dai traumi: proteggono la struttura ossea e le articolazioni dai traumi e sostengono gli organi interni;
5.     Produzione e riserva di energia:  costituiscono la principale fonte di energia di lungo termine del corpo umano;
6.     Cuore e arterie:  concorrono alla regolazione dell’apparato cardiovascolare,  della coagulazione del sangue, dell’apparato renale, del sistema immunitario;
7.     Vitamine: trasportano le vitamine in tutto il corpo rendendo possibili le funzioni vitali;
8.     Sistema nervoso: sono essenziali per la produzione della mielite, la sostanza che protegge i nervi e consente di trasportare gli impulsi  a tutte le funzioni corporee (vista, moto, digestione, ecc)
9.     Pelle:  in combinazione con le proteine e l’acqua rendono la pelle morbida ed elastica;
10.   Ormoni: concorrono a regolare le funzioni ormonali dell’uomo e della donna;
11.   Invecchiamento: contrastano l’azione dei radicali liberi e dunque svolgono funzione di antiossidanti;

I grassi nella carne

Nella carne i grassi variano molto a seconda dell’animale, del tipo di allevamento e del taglio scelto.
Nella maggior parte dei casi si tratta di grassi saturi che, se assunti in dosi eccessive, possono far innalzare il tasso di colesterolo nel sangue. E aumentare, di conseguenza, il rischio di problemi cardiovascolari.

I grassi nel pesce

Discorso totalmente opposto per i grassi del pesce. Oramai è scientificamente dimostrato: in particolare gli Omega 3 hanno effetti molto positivi sulla salute dell’uomo.
Mangiare pesce ricco di acidi grassi polinsaturi (come appunto gli Omega 3) aiuta a ridurre il livello di colesterolo Ldl (cioè quello che comunemente chiamiamo “cattivo”), contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa e rende più fluido il sangue.
Non solo: gli Omega 3 contribuiscono anche a contrastare il deterioramento dei processi cognitivi, caratteristica che li rende indispensabili anche nell’alimentazione della terza età.
Chi risulta vincente, su questo terreno di scontro? Nessun dubbio: il pesce. Anche se bisogna ricordare che è importante scegliere con cura il tipo da mangiare, per sfruttarne al meglio le proprietà.

Redazione Staibene

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