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La memoria vacilla? Occhio agli zuccheri

Se la glicemia è un po’ alta il cervello ne risente

La memoria vacilla? Occhio agli zuccheri

Tra  i tanti motivi per cui la memoria vacilla, o potrebbe vacillare lasciandoci a volte dei vuoti che possono preoccuparci ce n’è uno legato alla dieta ed al regime alimentare che forse potremmo non conoscere.

Si tratta del livelli di zuccheri  che abbiamo nel sangue che una banale analisi del sangue controllando la glicemia potrebbe svelarci.

Ed allora potremmo scoprire che con la glicemia un po’ alta, o anche con un inizio di diabete, anche la  capacità di ricordare può venire offuscata e migliora, in taluni casi, se riusciamo a ricondurre nei limiti della normalità il tasso zuccherino .

Infatti, secondo uno  studio condotto in Germania, che mette sotto i riflettori i pericoli degli zuccheri anche  sotto i  livelli  diabetici e  persino pre-diabetici è emerso che la glicemia un po’ alta – non necessariamente a livelli critici, ma comunque elevata – influisce negativamente sulla memoria.

 

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I precedenti
Non è  una novità assoluta che ci sia un nesso tra memoria e zuccheri. Indagini precedenti avevano individuato un legame tra patologie legate al cattivo funzionamento degli zuccheri nell’organismo, come per esempio il diabete, e funzioni cerebrali diminuite e demenza.

La novità ora sta nel fatto che  il team di ricercatori della università Charité di Berlino, guidato da Agnes Floel, ha ampliato il campo della ricerca a persone con glucosio considerato nei limiti normali.

 

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La risonanza magnetica ha svelato il mistero
Gli studiosi hanno esaminato 141 persone tra i 50 e gli 80 anni, sane, senza malattie neurologiche o diabete, e con tassi di zuccheri normali: sottoponendoli ripetutamente a test mnemonici anche molto semplici, i ricercatori hanno osservato capacità di ricordare inferiori tra i tutti i volontari con tassi di zucchero verso i livelli massimi accettabili.

Tutti i partecipanti sono quindi stati sottoposti a risonanza magnetica cerebrale: i volontari con i livelli di zuccheri più alti hanno evidenziato di avere l’ippocampo – regione legata alla memoria – lievemente più piccolo di chi aveva gli zuccheri più bassi.

 

I risultati
Il rapporto, pubblicato sulla rivista scientifica “Neurology”, spiega che non si può provare il diretto rapporto di causa ed effetto tra zuccheri e problemi mnemonici. Tuttavia rimanere verso i livelli più bassi è buona indicazione.

 

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Redazione Staibene

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