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Gli spinaci

Prevengono e combattono le carenze di ferro, sono depurativi e anche leggermente lassativi

spinaci

Quando parliamo degli spinaci, ci viene subito in mente il celebre personaggio dei fumetti “Braccio di ferro”. Sappiamo che fanno bene, danno forza, andrebbero regolarmente introdotti nella dieta quotidiana. Ma siamo proprio sicuri di conoscere tutti gli aspetti positivi, le proprietà e i modi per conservare e cucinare gli spinaci?

 

Le proprietà nutrizionali degli spinaci

Gli spinaci hanno ottime proprietà rimineralizzanti; prevengono e combattono le carenze di ferro, sono depurativi e anche leggermente lassativi (con effetti anti stipsi) grazie alla cellulosa che contengono.

Gli spinaci possiedono inoltre molta clorofilla, indispensabile per fissare calcio, fosforo e magnesio nella struttura ossea.

 

Chi dovrebbe evitare gli spinaci

Per il notevole contenuto di acido ossalico, gli spinaci sono controindicati per chi soffre di artrite.

 

Come scegliere gli spinaci

Gli spinaci migliori hanno le foglie molto verdi, lucide, spesse e intere; i gambi sono sodi e freschi al taglio, non più lunghi di 10 cm.

Meglio evitare quelli che hanno le foglie più tendenti al giallastro o comunque spente, gambi flaccidi e secchi al taglio.

 

Come conservare gli spinaci

Gli spinaci crudi si conservano nello scomparto della verdura per qualche giorno, avvolti in un foglio di giornale o in uno straccio umido; una volta cotti, invece, vanno consumati subito.

 

Come cucinare gli spinaci

Prima di prepararli, gli spinaci vanno sempre lavati con cura: avendo foglie per natura crespe, tendono a trattenere la terra, dunque è importante risciacquare gli spinaci più volte. Tuttavia non bisogna lasciarli in ammollo, perché perderebbero molti dei lori principi nutritivi. Per lo stesso motivo, occhio ai metodi di cottura: sarebbe meglio scottarli al vapore oppure metterli in acqua bollente, usando una minima quantità di acqua (circa un quarto del volume degli spinaci stessi).

Le foglie più giovani e tenere si possono consumare crude o cotte a vapore; per il resto li troviamo negli sformati, minestroni, zuppe, ravioli, cannelloni, frittate, puree; in insalata, solo con olio, sale e pepe, e succo di limone, o accompagnati da scaglie di parmigiano.

Sono ottimi saltati in padella con un po’ di cipolla e olio. Sono spesso accostati alla ricotta nei ripieni di pasta fresca.

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Redazione Staibene

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