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Sesso d’estate? Ecco come lo fanno gli under 18

Rapporti occasionali, non protetti e quindi a rischio. Un sondaggio fotografa come la pensano i teenagers

Come fanno sesso i giovani under 18  d’estate?  Nonostante le campagne di prevenzione, l’impegno della scuola, i consigli dei genitori, gli adolescenti continuano a considerare il sesso in modo superficiale. Appena avranno la maturità alle spalle, si getteranno nelle ultime vacanze estive lunghe e spensierate della loro vita. Senza badare troppo (o in certi casi senza badarci affatto) ai rischi che si corrono quando si affronta il sesso alla leggera.

 

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Ragazzi italiani, precoci e promiscui
La fotografia dell’approccio inconsapevole al sesso da parte dei maturandi in questa estate arriva da un sondaggio realizzato dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo). I risultati? Sconfortanti. Un esempio su tutti: solo un ragazzo su tre porterà contraccettivi in vacanza, sebbene il 64% creda che nel corso delle ferie vivrà un´avventura.
Secondo l’indagine, “I ragazzi italiani sono precoci e promiscui: il 32% inizia l´attività sessuale prima dei 15 anni, nella metà dei casi d’estate. Il 42% ha già avuto da 2 a 5 partner, il 10% da 6 a 10 e il 9% più di 10. Un´esigua minoranza (12%) utilizza abitualmente la doppia protezione (pillola più preservativo). Una teenager su 4 ha fatto ricorso almeno una volta alla contraccezione di emergenza”.
Secondo la Sigo, l´Italia è uno fra i Paesi europei dove si utilizzano meno contraccettivi: la pillola è scelta solo dal 16,3% delle donne e nel 2010 si sono vendute appena 94.824.000 confezioni di preservativi, il minimo storico. E ancora: “In Puglia la pillola è utilizzata solo dal 9,1% delle donne, il dato più scarso dopo Molise, Campania, Basilicata e Calabria”.

 

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I rischi
Le conseguenze di tanta leggerezza? A settembre negli ambulatori si verifica un notevole aumento di accessi (+30%) per tentare di risolvere situazioni di crisi che si sono determinate nei mesi precedenti.

“Non si può mandare in ferie il cervello”, commenta Herbert Valensise, segretario nazionale Sigo, “le minorenni sono responsabili da sole del 3,4% di tutte le interruzioni volontarie di gravidanza e 3 volte su 4 chi contrae un´infezione a causa di rapporti non protetti è un giovane tra i 15 e i 24 anni”.

 

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Redazione Staibene

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