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Come fare il genitore: ” poliziotto” o “tappetino”?

Se fare i genitori è il mestiere più difficile, farlo con ragazzi adolescenti è difficilissimo perché occorre scegliere: meglio genitori poliziotti o genitori-tappetino? Ecco le risposte.

genitore poliziotto

Se fare i genitori è  il mestiere più difficile, farlo con ragazzi adolescenti è difficilissimo perché occorre scegliere: meglio genitori poliziotti o genitori-tappetino?

Il fatto che il quesito sbarchi in una serie televisiva dulla Rai e che il florilegio di libri non smetta mai  di fiorire, significa che la questione è seria e molto sentita.

E’ vero, come diceva Freud che i genitori sbagliano per definizione” ma il fatto che il capostipite della psichiatria lo dica, non induce a rassegnarsi a sbagliare.

 

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Gli esperti dicono che  il permissivismo totale è un gravissimo errore. Lo psichiatra francese Alan Braconier, nel suo libro “Essere genitori” dice che amore, buonsenso e logica sono le armi vincenti ma non facili da usare.

Lui  è per evitare le risse e far prevalere la logica perché – dice –  la rabbia porta rabbia.  E il buon senso dice che con la rabbia non si va da nessuna parte. L’amore invece ci spinge a cercare il perché dello scatto.

Un’altra coppia di psichiatri, Giuseppe Maiolo e Giuliana Franchini, autori di “L’arte di negoziare con i figli” sono invece per la tecnica che noi chiameremmo “ sindacale”, ovvero  negoziati infiniti senza mai demordere o deflettere.

I fgli, specie nell’età difficile dell’adolescenza, pensano di sapere e di saper fare, contestano, chiedono spiegazioni, vogliono affermare la loro personalità; il negoziato continuo li sfida sul  terreno che loro stessi scelgono per ”la lotta” di emancipazione: il dialogo. Loro lo cercano per opporsi, i genitori devono accettarlo per resistere, spiegare, avviluppare nella logica del ragionamento scarti logici che i figli a quell’età certamente hanno e manifestano.

 

 

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Quali regole per i genitori

Le regole in questo caso per i genitori sono:

  1. accettare il confronto;
  2. mettersi in gioco;
  3. prendere una posizione;
  4. comportarsi in modo coerente;
  5. e soprattutto, resistere, resistere, resistere.

 

Il negoziano non è semplice, dicono gli psichiatri, ma è essenziale.  Dice Maiolo: “Significa mettere un figlio nlla condizione di capire che nella vita per ottenere qualcosa, bisogna trattare, aspettare, cedere qualcosa, per averne un’altra. Passare  ore a discutere con un figlio non è tempo perso ma investito nella sua formazione, anche se lui non  ve ne darà mai atto”.

I figli  adolescenti hanno bisogno di genitori, di una guida, di un punto di riferimento che  possano contestare ma che alla fine,se i genitori saranno coerenti, resterà impresso nella loro formazione. La coerenza è un dato molto importante, perché non c’è niente di peggio di un genitore che predica bene e poi razzola male. La sua credibilità crolla e  perfino il dialogo diventa inutile.

 

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I 5 tipi di genitore

 

Naturalmente bisogna fare i conti con i gentiori e sulla loro indole. Gli psichiatri hanno così messo in evidenza e catalogato 5 tipologie di genitori.

Il comandante: è il genitore che comanda e vuole un figlio che esegua. Un modello in via d’estinzione.

Il coniglio: è il genitore che vede pericoli ovunque e ritiene che i figli vadano sempre protetti.

Il bonsai: è il genitore  amico dei figli,  di cui imita anche il linguaggio. E’ lui l’immaturo.

Lo Scherlock Holmes: è il gentore esigente che non si accontenta ed investiga continuamente per capire se il figlio mente o nasconde.  Attenzione a non esagerare.

Il ponte: è il genitore che unisce fermezza e  dolcezza, diritti e doveri. E’ il migliore ed il più adatto a favorire il passaggio di un figlio all’età adulta.

 

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