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Fumo, le sigarette artigianali fanno male o no? Ecco la risposta

I ragazzi preferiscono il tabacco sfuso, più economico dei pacchetti tradizionali

I danni superano i vantaggi

Premesso che tutto il fumo fa male alla salute e la scelta migliore è evitarlo totalmente, si discute molto se la sigaretta rollata sia  più o meno dannosa di quelle confezionate dall’industria.

Come in tutte le cose  esistono  i pro e i contro.

Tra i pro, bisogna certamente considerare che la scelta del filtro fatta dal fumatore può  realizzare una sigaretta che riduce il danno del fumo. Inoltre, la scelta del tabacco, trinciato diversamente, può aggiungere qualità anche in termini di minor danno. Infine tra i pro c’è che la preparazione di una sigaretta rollata richiede tempo e attenzione che per il fumatore sono  essi stessi parte dell’atto di fumare, come per i cuochi gli odori del cucinare sostituiscono  spesso  il sapore del mangiare. Ne consegue che richiedendo più tempo  il fumatore fumi meno.

Tra i contro c’è la combustione delle cartine, la scelta del filtro che per risparmiare può non essere ottimale  e, soprattutto, la quantità di tabacco. Il fumatore “fai da te” può usarne più di quanto ce ne sarebbe nella sigaretta industriale con il risultato di aspirare quantità e qualità di tabacco più dannosi della sigaretta normale.

Sta di fatto che in Gran Bretagna  la questione è stata affrontata con molto più coraggio che in Italia con una campagna di informazione martellante diretta a dimostrare che  sono false tutte le affermazioni che il fumo artigianale faccia meno male di quello industriale.

Secondo uno studio di 3 anni da della Victoria University di Wellington, in Nuova Zelanda,  infatti, chi fuma il tabacco artigianale rischia ancora di più perché può sviluppare una maggiore dipendenza rispetto a chi fa uso delle normali ‘bionde’. E ciò perché il tabacco in foglie contiene più catrame  e nicotina rispetto alle sigarette fabbricate. Inoltre ci sarebbe il rischio di danni maggiori ai polmoni provocati dal fatto che spesso le sigarette auto-prodotte vengono fumate senza filtro e dal fatto che la sigaretta non si consuma se non aspirata.

 

Leggi anche: Fumo l’età più a rischio per cominciare

 

I fumatori, ricorda il Public Health England , hanno il 59% di possibilità in più di ammalarsi di Alzheimer, il 53% in più di soffrire di demenza, il 79% di probabilità in più di soffrire di mal di schiena e il 25% in più di riportare fratture alle ossa. Anche se si tratta di fumo “artigianale”

 

 

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Redazione Staibene

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