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Frutta, meglio con la buccia o senza?

Gli amanti della frutta si dividono in due categorie: chi la vuole sbucciata e chi no. Chi ha ragione? Ecco tutte le risposte che aspettavi.

C’è un interrogativo, che riguarda la frutta, a cui molti di noi non saprebbero dare una risposta con assoluta certezza. La frutta va mangiata con la buccia o senza?

C’è chi sostiene che nella buccia siano conservate le sostanze più utili, dal punto di vista nutrizionale, e che per questo vada salvaguardata; e ci sono quelli, invece, convinti del fatto che la buccia sia un’insidia per la salute, visto che vi si accumulano sostanze nocive (non solo la polvere e lo smog, ma anche e soprattutto i pesticidi o le altre sostanze chimiche usate per tenere lontani insetti e malattie varie). Ebbene, dove sta la verità? Cerchiamo di scoprirlo.

 

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Meglio con la buccia

L’ideale sarebbe consumare frutti interi e con la buccia. La buccia, infatti è la parte del frutto più ricca di fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri, fattore importante per i soggetti a rischio come i diabetici.

Naturalmente la frutta deve essere sempre lavata accuratamente e sbucciata in tutti i casi in cui non siete sicuri della sua igiene.

Tagliala e mangiala subito

Per conservare intatte tutte le sue proprietà nutritive è importante tagliarla e mangiarla immediatamente. Anche la macedonia, quindi, va preparata e servita subito, altrimenti i frutti tagliati sviluppano un’enzima che distrugge rapidamente la vitamina C e altre sostanze nutritive.

Lo stesso discorso vale per le spremute e le centrifughe, che vanno preparate soltanto pochi istanti prima di consumarle.

Non conservarla a lungo

Infine, un ultimo consiglio: conservate il meno possibile in frigorifero (non più di qualche giorno) la frutta acquistata al mercato. Anche se non è molto pratico, l’ideale sarebbe acquistare frutta e verdura fresche tutti i giorni.

 

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Come si mangia? Il galateo della frutta

A prescindere dalla stagione (non necessariamente in estate, dunque, ma in qualsiasi periodo dell’anno), la frutta conclude – o quanto meno dovrebbe concludere – sempre un pasto, sia formale che familiare. Ma come mangiarla e presentarla senza fare gaffes e nel rispetto del bon ton della tavola?

La frutta va portata in tavola, tutta in una volta, nell’apposita fruttiera. I commensali dovranno scegliere con gli occhi e prendere un frutto senza toccarne altri.

Per mangiarla, le regole del galateo a tavola cambiano secondo il tipo di frutta. Facciamo qualche esempio con i tipi più frequenti della frutta estiva:

Albicocca o susina: si divide in due con le dita e si fa cadere il nocciolo nel piatto.

Pesca: si sbuccia e si mangia con coltello e forchetta.

Anguria o melone: dovrebbero arrivare in tavola già tagliati a fette, e comunque si mangiano sempre con le posate.

Ciliegia: va staccata dal gambo e portata alla bocca. Il nocciolo si fa cadere prima nella mano e poi nel piatto.

 

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Redazione Staibene

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