• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

11.110 visite

Formaggi, come scegliere quelli ok per la salute

Formaggi, come scegliere quelli ok per la salute: meglio freschi o stagionati? Sono davvero tutti così grassi? Quali sono i migliori per la dieta?

Formaggi freschi, i più leggeri
In Italia ci sono 400 varietà di formaggi e tutti derivati da un unico alimento: il latte. Il calcio è il suo nutriente più importante ma, in realtà, contiene molte altre sostanze nutritive, come proteine di elevata qualità, fosforo, magnesio, vitamine A, B2 e B12. In una dieta sana ed equilibrata i formaggi non devono mancare e, a differenza di quelli stagionati, quelli freschi sono più leggeri e se ne possono mangiare quantità maggiori.

 

Leggi anche: Carenza di calcio? Il rimedio sono i formaggi stagionati 

 

Le caratteristiche dei formaggi freschi
Ma cosa contengono i formaggi? Qui di seguito gli elementi comuni di quelli definiti freschi:
il contenuto d’acqua superiore al 60%;
il colore bianco;
l’aroma tenue;
il sapore gradevolmente acidulo;
tanti fermenti lattici vivi.

 

Leggi anche: Come orientarsi nel dizionario dei formaggi

 

I formaggi freschi più dietetici
Anche tra i formaggi freschi, già dietetici, ci sono quelli che possono essere definiti ancora meno calorici. Quali sono?

fiocchi di latte: 115 calorie in 100 g, con 7,1 g di grassi;
ricotta di mucca (è un latticino non un formaggio perché proviene dal siero e non dal latte): 146 calorie in 100 g, con 10,9 g di grassi;
ricotta di pecora: 157 calorie in 100 g, con 11,5 g di grassi

Formaggi freschi meno dietetici:

Fiordilatte: 253 calorie  in 100 g, con 19,5 g di grassi
Mozzarella di bufala: 288 calorie in 100 g, con 24,4 g di grassi

 

Leggi anche: Formaggio non sempre fa male al cuore

 

Fiordilatte o bufala?
Intorno a fiordilatte e mozzarella di bufala girano una miriade di luoghi comuni. Vediamone alcuni:

1) La digeribilità. Trecce, ovoline, fiordilatte & Co. non sono affatto facili da assimilare per lo stomaco. Per essere digerita richiede un lungo lavoro dell´intestino tanto che, a volte, può causare bruciori di stomaco.

2) Ok per chi non tollera il lattosio. Infatti nella mozzarella ce n´è molto poco: in 100 g di bufala, 0,4 g; nella stessa quantità  di fiordilatte, 0,7 g. Questo perché nel corso della produzione, il latte rimane tutto nel liquido di governo, cioè nel siero.
Sono tra i formaggi freschi quelli più gettonati, sia mangiati da soli che come condimento per primi e pizza.

3) La differenza sostanziale tra fiordilatte e mozzarella di bufala sta nel fatto che la prima viene prodotta con latte vaccino, la seconda con latte di bufala. Gli altri ingredienti sono gli stessi: caglio (una sostanza acida estratta dallo stomaco di vitelli giovani che serve a far coagulare il latte) e sale. La bufala è più grassa e più calorica, ma anche il fiordilatte non scherza.

4) Non è un prodotto dietetico. Spesso la mozzarella si associa all´idea di un alimento che va bene se si segue una dieta, ma non è proprio così. Se dovete osservare un regime strettamente ipocalorico, potrebbe costarvi caro mangiare troppo spesso questo pur squisito formaggio.

 

Quali sono i formaggi che puoi permetterti a dieta? Scoprilo con IL TEST

Tag:
Antonio Napolitano
Redazione Staibene
  • Fabio Branca Rispondi
    6 mesi fa

    non c’ènessuna descrizione per i formaggi stagionati

    • Bruno Costi
      direzione staibene.it Rispondi
      3 settimane fa

      provvederemo senz’altro.

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}