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Fobie, ecco perché non bisogna averne paura

Come conviverci senza drammi e liberarsi delle fissazioni più comuni

Le consideriamo follie da star di Hollywood. E invece le fobie sono qualcosa di molto più diffuso e comune di quanto si possa pensare. C’è chi è terrorizzato dai cani o dagli insetti, chi non mette piede su un aereo, chi è ossessionato dalla simmetria degli oggetti intorno a sé, chi si lava le mani cento volte al giorno… Ma come nascono e soprattutto come si affrontano disturbi psichici di questo tipo?

Le cause delle fobie
Avere una fobia significa temere un oggetto specifico o un animale, una situazione (trovarsi in un ascensore o su un ponte) o un’attività (andare al lavoro). Si calcola che almeno una persona su dieci ne abbia sofferto almeno una volta nella vita. Nelle donne sono più frequenti e si manifestano prima, rispetto agli uomini. Non solo. Le fobie di solito si manifestano da bambini o da adolescenti: le più diffuse in questa fascia di età sono quelle verso gli animali; le più tipiche da adulti sono invece quelle relative a una situazione.

Da dove nasca il problema, in realtà, ancora non è ben chiaro alla scienza. Tra le ipotesi più accreditate c’è la familiarità: se un proprio parente ha una fobia, è molto probabile che si sviluppi anche in noi. Altre possibili cause? Se ci succede qualcosa di brutto (per esempio, venire morsi da un cane da piccoli), se assistiamo a un evento tragico mentre ci troviamo in una certa situazione (un uomo precipita da un ponte), se vediamo qualcuno che ha molta paura di qualcosa (il passeggero accanto a noi in aereo, terrorizzato dall’idea di volare), se veniamo a sapere di una notizia negativa (un disastro aereo o ferroviario).

Come si curano le fobie
Ci sono due strade per vincere le fobie. La prima è una terapia cognitivo-comportamentale, che consiste nell’immaginare di avvicinarsi gradatamente (o di farlo davvero) all’oggetto o alla situazione di cui si ha paura. L’altra via sono i farmaci, che però servono a combattere i sintomi (come l’ansia), non a eliminare il problema. E comunque, i medicinali sono più efficaci se affiancati da una terapia psichiatrica.
E il fai-da-te? Riuscire a liberarsi da soli di una fobia non è mai facile, perché questi comportamenti si impongono sulla volontà di chi li subisce e dunque il pensiero razionale non basta. Tuttavia, se non sono troppo presenti nella vostra vita quotidiana, si può provare a fronteggiarli con qualche contromisura:
1) Provate una tecnica di autorilassamento (training autogeno o yoga);
2) lasciate andare la mente a ricordi positivi;
3) telefonate o uscite con un amico;
4) modificate le vostre abitudini (orari, percorsi, punti di riferimento);
5) prestate più attenzione agli altri, per non concentrarvi troppo su voi stessi.

(Valentino Maimone)

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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