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Fitoterapia – IPPOCASTANO

Vasocostrittore, antiemorragico, antinfiammatorio

Fitoterapia - IPPOCASTANO

Dove e come si trova
L’Aesculus Hyppocastanum è una pianta originaria della Grecia Settentrionale e dell’Asia occidentale. Oggi è coltivato e diffuso in tute le zone temperate dell’Europa, dalla pianura fino a 800 mt di altitudine.
Di questo albero, che può raggiungere anche i 40 mt di altezza, si usano in fitoterapia la pianta intera, la corteccia, le foglie e i frutti. In erboristeria si può trovare anche sotto forma di macerato glicemico.

Le sue proprietà 
L’ippocastano è un vasocostrittore. Di conseguenza viene utilizzato per alleviare tutti i disturbi derivati da una cattiva circolazione sanguigna, come dolore alle gambe, fragilità  capillare, gonfiore ed emorroidi. Favorisce l’aumento del tono venoso, contribuendo al restringimento delle varici dilatate e tortuose. Può migliorare la microcircolazione, oltre ad avere proprietà  antiemorragiche e antinfiammatorie, e svolge un’azione riparatrice in edemi ed ematomi di origine traumatica o allergica. Combatte la ritenzione idrica di sodio e cloruri, stimolando la diuresi.

Ricette e altri utilizzi

Per flebiti, varici e problemi circolatori
Acquistate in erboristeria il macerato glicemico di ippocastano (diluizione 1 Dh) e assumetene 50 gocce 2 volte al giorno per un mese. La terapia va interrotta per 15 giorni e poi ripetuta nuovamente.
Data la forte azione astringente, il rimedio è controindicato per chi soffre di arteriosclerosi e ipertensione.

Contro crampi muscolari e dolori reumatici
Mettete a macerare per 40 giorni 50 g di corteccia e frutti di ippocastano in 1 l di olio di oliva o di mandorle dolci. Filtrate e utilizzate per massaggi locali sugli arti colpiti da crampi o da dolori reumatici o gottosi.

Contro i geloni
Fate macerare per 15 giorni un ramo di ippocastano (possibilmente con foglie e frutti) in una soluzione con 30 ml di alcol a 60° e 30 ml di acqua. Mescolate alcune gocce del composto con un po’ di lanolina e fate della applicazioni sulle zone colpite dai geloni.

Contro la cellulite
Le proprietà  drenanti dell’ippocastano sono un ottimo alleato per combattere la cellulite. Fate massaggi quotidiani mescolando un cucchiaio di olio essenziale di ippocastano con un cucchiaio di linfa di Betulla Alba.

Consigli pratici
La tradizione popolare suggerisce di tenere in tasca tutto l’inverno un frutto di ippocastano (molto simili alle comuni castagne) per allontanare il raffreddore.
L’ippocastano può essere utilizzato anche contro problemi più “intimi” sotto forma di crema. In caso di emorroidi, per esempio, fate quotidianamente delle applicazioni locali utilizzando una qualsiasi crema nutriente mescolata con 10 gocce di tintura madre di ippocastano.

Controindicazioni ed effetti collaterali
Secondo Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di medicina naturale dell’Ospedale San Giuseppe di Empoli, non esistono dati sulla efficacia e sicurezza delle tinture e gemmoderivati. Alte dosi di escina possono provocare danni sul glomerulo e sul tubulo renale È stato descritto un caso di malattia autoimmune (sindrome “pseudolupus”) dopo assunzione di un’associazione di Ippocastano, fenopirazone e piante contenenti glucosidi cardioattivi. Per la presenza di cumarine ad attività antitrombotica teoricamente sono possibili interazioni con farmaci antiaggreganti o anticoagulanti. Sconsigliato in gravidanza e allattamento.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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