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Frutta estiva, come e quando mangiarla

Vademecum per il consumo ideale di frutta d’estate: come quanta e quando mangiarne per sfruttarne al massimo le proprietà.

Che la frutta fosse un alimento fondamentale per la nostra salute, lo sapevate già. Così come sapete benissimo che l’estate è un periodo particolarmente favorevole per aumentare il consumo quotidiano di frutta: la varietà e la quantità di frutti di stagione ci invogliano a portare in tavola bei recipienti ricolmi di pesche, albicocche, ciliegie, fragole e susine. Ma quante ne dobbiamo mangiare? Come orientarsi fra le mille diete fantasiose a base di sola frutta?

 

Quanta frutta mangiare

D’estate non bisognerebbe mangiare meno di tre frutti interi al giorno: la razione quotidiana ideale è infatti di circa mezzo chilo.

Con il caldo aumenta la sudorazione e di conseguenza anche la perdita di sali minerali. Ma se pensate che basti bere per recuperare le sostanze perdute, vi sbagliate: uno dei modi migliori per reintegrarli è mangiare frutta. Perché è qui che si trova la concentrazione più alta di ciò che serve al vostro organismo (in particolare il potassio, un riequilibratore della pressione sanguigna).

 

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Gli altri vantaggi

Ma non è finita qui. La vitamina C contenuta nella frutta, oltre alle sue proprietà antiossidanti (cioè antinvecchiamento) e di prevenzione di malattie degenerative, stimola la circolazione e può essere d’aiuto contro la sensazione di pesantezza e gonfiore alle gambe, così tipica dei mesi caldi.

 

Una dieta di sola frutta può bastare?

D’accordo, la frutta fa benissimo. E nei mesi caldi, durante l’estate, dovremmo mangiarne tanta, almeno mezzo chilo al giorno: per reintegrare i sali minerali persi con il sudore, per disintossicare l’organismo, per aumentare la quantità di vitamine indispensabili all’organismo. Tuttavia va chiarito un aspetto molto importante. Quale? Vediamo.

La frutta da sola non basta

Per quanto buona e sana possa essere, la frutta da sola non è sufficiente a coprire il fabbisogno nutrizionale dell’organismo. Ecco perché diventa fondamentale evitare le cosiddette diete depurative, quelle che prevedono solo frutta per tutta la giornata.
Essendo composta prevalentemente di acqua e zucchero, la frutta ha un apporto calorico che non può competere con gli altri alimenti. Inoltre, limitando in questo modo il vostro menu quotidiano, rischiereste bruschi abbassamenti di pressione.

Quando mangiarla

È giusto invece consumare tanta frutta in spiaggia per sostituire, a pranzo, il classico panino con una macedonia ricca e variegata. Sotto il sole è importante farla mangiare a bambini e anziani, i soggetti più a rischio di disidratazione.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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