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Figli vulnerabili o resilienti

Alcuni bambini nascono con delle vulnerabilità, altri sono adatti a qualsiasi ambiente

Figli vulnerabili o resilienti

Vulnerabilità è il termine usato dagli esperti per indicare il livello di resistenza del bambino ed è utile definirla nei termini dell’ambiente che gli possa dare sufficiente aiuto per uno sviluppo ottimale. Un bambino si definisce resiliente quando può svilupparsi in maniera ottimale in molti ambienti. Per dirla semplicemente, quando un bambino è resiliente, alcune cose sbagliate non ne ostacoleranno lo sviluppo ottimale. Invece, un bambino vulnerabile è un bambino che potrà svilupparsi bene soltanto in un numero limitato di ambienti, cioè quelli più stimolanti, più adatti alle sue esigenze specifiche: per un bambino di questo tipo tutto deve andar bene o le probabilità di un risultato insoddisfacente aumenteranno notevolmente. Alcuni bambini nascono con delle vulnerabilità, ad esempio i bambini con basso peso alla nascita, quelli malnutriti in epoca prenatale o quelli con temperamento irritabile: essi cresceranno bene soltanto in ambienti che li aiutino molto. Maschi sembrano più vulnerabili delle femmine, in quanto sono più sensibili allo stress.
Analogamente, alcuni bambini possono nascere più resilienti. Uno studio interessante condotto alle Hawaii ha evidenziato che i bambini allevati in povertà ma che erano riusciti bene nella vita, erano stati in genere bambini di carattere mite e di buon temperamento e assai spesso erano i primogeniti. Quindi, un carattere positivo può essere una delle caratteristiche innate che aumentano la resilienza del bambino; altri fattori protettivi possono includere senso di sicurezza personale, una tolleranza relativamente alta alla frustrazione e la capacità di riprendersi rapidamente dai disturbi. Tutte queste cose, comunque, possono essere favorite da un atteggiamento comprensivo e da genitori affettuosi.

 

Come aiutare il vostro bambino

La comprensione della vulnerabilità del vostro bambino deve farvi riflettere positivamente sul suo sviluppo, in quanto un bambino vulnerabile può crescere bene se l’ambiente in cui vive viene migliorato secondo le sue esigenze e c’è sempre spazio per migliorare: migliorare rientra nelle vostre capacità. Inoltre, e questo è un fatto altrettanto importante, le qualità dell’ambiente che si rivelano critiche per uno sviluppo ottimale del bambino, cambiano a mano a mano che egli cresce. La comprensione e un’affettuosa interazione coi genitori sembrano essere particolarmente importanti nel periodo fra i sei e diciotto mesi, mentre la ricchezza di stimoli mentali e intellettuali attraverso giocattoli, giochi, storie, canti e l’attenzione dei genitori sono determinanti nel periodo fra uno e quattro anni. In seguito, diventa importante l’opportunità di sviluppare le capacità sociali con gli altri bambini, di unirsi ai giochi, di usare gli stessi giocattoli, di fare amicizia. I genitori devono osservare con particolare attenzione il fatto che il bambino invulnerabile, il bambino resiliente, il bambino che sembra essere capace di far fronte nel migliore dei modi alle sollecitazioni della vita senza sviluppare gravi problemi comportamentali, ha qualcosa di molto importante che gioca a suo favore: si tratta, quasi sempre, di un buon rapporto forte e sicuro con uno dei genitori o con un altro adulto che si occupa di lui. Questi bambini riescono meglio degli altri a creare rapporti, hanno un approccio migliore ai problemi (fin da piccoli) e sono maggiormente in grado di affrontare le difficoltà della vita, come il divorzio dei genitori o una morte in famiglia. Questo attaccamento precoce e sicuro costituisce un elemento tampone tra il bambino e i problemi e le difficoltà della vita normale. Sotto quest’aspetto, un attaccamento sicuro è uno dei mezzi migliori che potete dare al vostro bambino per far fronte alla vita. I genitori debbono ricordare che un bambino, per poter affrontare le difficoltà temporanee senza pericolosi problemi comportamentali, deve sviluppare uno stretto attaccamento, che non è necessariamente il primo attaccamento dell’infanzia. Può trattarsi di un legame formatosi dopo il primo anno di vita con qualcuno che non siano i genitori, e questa è una delle ragioni per cui tate, patrigni e matrigne, nonne, zii e zie e anche i fratelli molto più grandi possono avere un ruolo molto importante nella formazione del carattere di un bambino sicuro e contento.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene
  • L’enuresi notturna si risolve così - Staibene.it Rispondi
    2 anni fa

    […] Leggi anche: Figli vulnerabili o resilienti ? […]

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