• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

1.423 visite

Farmaci, i generici ancora non sfondano

La crescita c’è, ma è un po’ lenta

I medicinali generici occupano solo una piccola fetta del mercato farmaceutico italiano: meno del 4%. Dopo il decreto Storace, però, la loro diffusione è aumentata e, se la crescita dovesse continuare con questo ritmo, si potrà arrivare a un risparmio di 68 milioni di euro nella spesa farmaceutica.
Lo ha rivelato una ricerca di Nomisma, presentata al convegno “La farmacia dei servizi nel sistema socio-sanitario”, organizzato a Bologna dall’ateneo cittadino, da quello di Modena e Reggio Emilia e da Federfarma.
L’indagine ha evidenziato un aumento del consumo dei medicinali di fascia C (quelli non rimborsabili dal Ssn), dopo che il decreto Storace ha obbligato i farmacisti a informare i pazienti sulla possibilità di acquistare prodotti equivalenti, non “griffati” e che costano circa la metà. E così nel 2005, il consumo di questi generici è salito dal 19% al 25,5%.
“Nel nord Italia la propensione al consumo di farmaci equivalenti è superiore. La scelta è più influenzata dall’informazione e dalla conoscenza di questo meccanismo, che non da fattori economici”, ha spiegato Barbara Da Rin, una delle coordinatrici della ricerca.
L’analisi, inoltre, ha previsto che l’aumento dell´informazione in materia faccia crescere ancora il consumo di questi farmaci di un ulteriore 20%.

Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}