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Fare molto sesso fa bene o fa male? Ecco la risposta

Fare molto sesso fa bene o fa male? Una ricerca universitaria fornisce una risposta definitiva che sfata molti luoghi comuni presenti nella testa del maschio. Ecco quale.

Uno dei dilemmi che frulla nella testa di molti uomini è se fare molto sesso fa bene o fa male. E la risposta latita perchè spesso a quella domanda ne andrebbe aggiunta un’altra: fa bene o male a cosa?.

Ed è lì che nasce la confusione, perchè se la domanda la fate ad un urologo, vi dirà che   la assidua attività sessuale  fa bene alla salute dell’apparato  genitale maschile in quanto riduce i rischi di guai alla prostata.

Ma se la stessa domanda la fate, poniamo, ad un  sacerdote, vi dirà che la vita non è fatta solo di sesso e che, se il fine non è la procreazione, fare troppo sesso fa male all’anima.

 

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La risposta della scienza

Se restringiamo l’ambito la ricerca a ciò che dice la scienza e tralasciamo ogni risvolto etico o religioso, la risposta c’è ed è che fare molto sesso  fa bene sicuramente ad una cosa: alla fertilità.

A rivelarlo sono le conclusioni di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell´Università di Sydney (Australia), secondo cui più frequente è l’attività del maschio sotto le lenzuola, più alte saranno le probabilità di mettere incinta la propria compagna.

la conclusione sfata  il mito della conservazione, assai poco scientifico, al quale molto uomini sono affezionati secondo il quale ridurre le occasioni di dispersione del seme maschile ne aumenti la concentrazione  e la qualità aumentandone la capacità fecondante.

Invece le cose stanno in tutt’altro modo: astenersi per alcuni giorni dai rapporti, nella convinzione che questo possa aumentare il numero degli spermatozoi, è sbagliato ed, anzi, secondo gli esperti, questo potrebbe addirittura peggiorare la qualità del seme.

 

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Liquido seminale nell’uomo come latte materno nella donna

La ricerca avrebbe riscontrato dunque  che nella produzione di liquido seminale l’organismo umano si comporta nell’uomo   in modo simile a quanto fa nella donna per la produzione di latte materno: nell’uomo più spermatozoi vengono emessi e più ne aumenta la qualità, esattamente come nella donna più latte viene succhiato dal neonato e più le ghiandole mammarie ne producono.

Il team  di ricercatori ha studiato 42 uomini con anomalie nella forma degli spermatozoi esaminati al microscopio. Tutti hanno dovuto fornire campioni quotidiani di seme per una settimana, confrontati con altri forniti dopo un´astinenza di tre giorni.

Ebbene, tranne cinque pazienti, tutti gli altri presentavano spermatozoi meno danneggiati nella fase di prelievo “regolare” rispetto a quella post-astinenza.

“Privarsi del sesso aumenta il numero di spermatozoi, ma questo non vuol dire che la qualità del seme migliori”, ha commentato Allan Pacey della British Fertility Society. “Questa ricerca mostra che quando si inserisce una persona in un regime di sesso quotidiano si riduce il livello del danno del Dna”.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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