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Fare i genitori: 8 domande per capire se sei un genitore esagerato

genitore ansioso

Fare i genitori è il mestiere più difficile e forse delicato perchè la materia prima su cui le mamme ed i papà lavorano sono i figli, ovvero gli abitanti del pianeta di domani, il mondo che verrà. E se sarà migliore o peggiore, molto dipende proprio da ciò che i genitori insegnano ai figli soprattutto nell’età evolutiva e nell’adolescenza.

Il fatto è che molti genitori sbagliano senza saperlo: in una società ansiogena in cui la percezione dei rischi e dei pericoli che corrono i bimbi ci sembrano di gran lunga maggiore a quelli del passato, molti genitori affogano le loro ansie nel diventare iperprotettivi con i figli, perchè pensano che sia lì’, nell’evitare ai figli qualche guaio, che si dimostra la loro capacità di fare i genitori.

Ma è questo il modo giusto di essere mamma e papà? Gli anglosassoni riflettono su questo aspetto da tempo ed hanno inventato un termine che già prefigura la loro risposta: overparenting, che in italiano potrebbe suonare come “troppo-genitori” o genitori esagerati; il che, come ogni esagerazione, è sbagliato.

 

 

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L’errore più frequente dei genitori

Ma come scoprire se i genitori sono esagerati? La materia è oggetto di un libro divenuto un best seller negli Usa, dal titolo “ Lasciamoli sbagliare” scritto da Jessica Lahey, una scrittrice che collabora anche con il New York Times.

Lei sostiene che molti genitori creano spesso una cappa di controllo sui figli, stanno continuamente con il fiato sul collo, non li lasciano sbagliare e cercare la propria strada.

L’errore sta proprio lì, nel fatto che i genitori insegnano spesso ai figli di temere l’insuccesso. Li proteggono dalle minacce (reali o immaginarie) e quando li mettono a letto con la certezza che non hanno lividi, sentono di aver confermato il loro trionfo di genitori “, spiega la Lahey.

Ma è così? O genitori così fatti stanno semplicemente rassicurando se stessi invece di proteggere li figli? Il messaggio della Lahey è chiaro: il fallimento non va considerato un dramma ma un’esperienza positiva, un’occasione per imparare dagli errori. Ed il ruolo dei genitori è nell’insegnare la resilienza, cioè la capacità di resistere alle difficoltà.

 

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Sei un bravo genitore? Ecco il test   che  ti aiuta a capirlo ( segue)

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